Scambio di capitale informativo, giochi di potere, riunioni private che diventano pubbliche, talpe e doppiogiochisti. La Formula 1 si trova di fronte, secondo molti addetti ai lavori e team principal coperti da un confortevole anonimato, ad una “bomba ad orologeria” pronta ad esplodere. Una bomba innescata da Wolff e compagna, la “Coppia Alfa” da ieri posta ufficialmente sotto investigazione dalla Federazione Internazionale.

Sec­on­do solide ger­ar­chie è orga­niz­za­ta la strut­tura sociale dei lupi, dove a capo del­la piramide tro­vi­amo la cosid­det­ta Cop­pia Alfa, vale a dire la cop­pia pre­pos­ta al dominio, l’unica col potere di decidere sulle attiv­ità fon­da­men­tali del bran­co di cui è a capo. Mobili, fon­date su equi­lib­ri stori­ci — dunque tran­si­tori — e non più nat­u­rali, sono invece le strut­ture sociali e politiche del genere umano a par­tire da quell’epoca di svol­ta e dis­con­ti­nu­ità rispet­to al pas­sato indi­ca­ta con il nome di “moder­nità”.

Eppure, uno spet­tro sem­bra aggi­rar­si nel pad­dock del­la For­mu­la 1, lo spet­tro del­la cop­pia Alfa. In par­ti­co­lare, come avrete capi­to, il rifer­i­men­to è diret­to ai coni­u­gi Toto e Susie Wolff, da giorni nell’occhio di un sig­ni­fica­ti­vo ciclone polemi­co, già esploso negli ambi­en­ti interni del­la For­mu­la 1, ma venu­to alla rib­al­ta con un arti­co­lo appar­so su Busi­ness F1 Mag­a­zine.

Ph. Mer­cedes-AMG PETRONAS For­mu­la 1 Team ©

Il mag­a­zine bri­tan­ni­co, ascoltan­do le voci di altri team prin­ci­pal (per ora avvolti in un con­fortev­ole anon­i­ma­to), ha trat­teggia­to un quadro di accusa nei con­fron­ti del mil­iar­dario man­ag­er aus­tri­a­co, il quale avrebbe un canale di comu­ni­cazione priv­i­le­gia­to (e ritenu­to ille­git­ti­mo) con la FOM (For­mu­la One Man­age­ment), grup­po pro­mo­tore del cam­pi­ona­to, nonché organo redis­trib­u­tore degli incas­si, a sua vol­ta pos­to sot­to l’egida di Lib­er­ty Media.

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Al cen­tro del­la polem­i­ca, dunque, tro­vi­amo il ruo­lo pro­fes­sion­ale ricop­er­to da Susie Stod­dart, Sig­no­ra Wolff e diret­trice gen­erale del­la F1 Acad­e­my, serie fem­minile del F1 Group (di cui è parte la FOM). In par­ti­co­lar modo si crede che tramite la pro­pria com­pagna, il busi­ness­man di Vien­na fac­cia trapelare infor­mazioni ris­er­vate iner­en­ti alle riu­nioni fra team cui pre­sen­zia in veste di team prin­ci­pal, in cam­bio di infor­mazioni cui non dovrebbe pot­er avere acces­so prove­ni­en­ti dall’orbita FOM / Lib­er­ty Media.

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La pau­ra, esplic­i­ta­ta dai ver­ti­ci delle altre squadre impeg­nate in For­mu­la 1, è quel­la di uno scam­bio da cui la Mer­cedes trar­rebbe ben­efi­ci ril­e­van­ti, spe­cial­mente in ter­mi­ni politici.

Uno dei team prin­ci­pal ascolta­to dal mag­a­zine ha descrit­to molto schi­et­ta­mente il tipo di dinam­i­ca che risul­terebbe essere in atto:

“Se andi­amo a fare una riu­nione inter­na pri­va­ta, poi tut­to ciò che è sta­to det­to finisce sul­la scriva­nia di Greg Maf­fei (CEO di Lib­er­ty Media, ndr) per­ché Toto l’ha det­to alla moglie, che a sua vol­ta l’ha det­to a Ste­fano Domeni­cali (CEO di For­mu­la One Group, ndr), che lo ha det­to a Greg Maf­fei. Domeni­cali sa cosa abbi­amo det­to dopo 30 sec­on­di. E le infor­mazioni fluis­cono in entrambe le direzioni, così sia lui che loro otten­gono un beneficio”.

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Nel­la mani del­la cop­pia Wolff risiederebbe, quin­di, un cap­i­tale infor­ma­ti­vo da gestire in comune — o “sot­to le lenzuo­la” — come ripor­ta­to sulle colonne di Busi­ness F1 — a par­tire da incar­ichi pro­fes­sion­ali deposi­tari di poteri che, tut­tavia, dovreb­bero fun­zionare come vasi non comunicanti.

Il peri­co­lo intrav­is­to è allo­ra quel­lo che l’accumulazione e lo scam­bio di cap­i­tale infor­ma­ti­vo fon­da forme dif­fer­en­ti di potere nelle mani di un’unica “Cop­pia Alfa” del­la For­mu­la 1, seg­na­ta, a questo pun­to, da un inevitabile con­flit­to di inter­es­si che minerebbe l’imparzialità dei sogget­ti coin­volti nell’esercizio dei pro­pri ruoli professionali:

“Ones­ta­mente cre­do che sia ille­gale, cer­ta­mente c’è un enorme con­flit­to di inter­es­si. E a parte questo cre­do che sia alta­mente immorale. Immag­i­nate che Geri Hal­li­well (moglie del team prin­ci­pal del­la Red Bull Chris­t­ian Horner, ndr) o Raquel Diniz (moglie del pro­pri­etario di Aston Mar­tin Lawrence Stroll, ndr) venis­sero nom­i­nate a capo del­la For­mu­la 2 o trovassero un lavoro in For­mu­la 1 o Lib­er­ty Media. Sarebbe un ridi­co­lo con­flit­to di inter­es­si. Sem­plice­mente non sarebbe toller­a­to, e il lavoro di Susie Wolff alla Acad­e­my è lo stesso”.

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Sec­on­do quan­to ripor­ta­to nel medes­i­mo arti­co­lo, la mate­ria di tali sospet­ti è sta­ta già fat­ta recap­itare dai team prin­ci­pal sul tavo­lo del Pres­i­dente FIA, Mohammed Ben Sulayem, il quale a sua vol­ta avrebbe già avu­to col­lo­qui infor­mali con questi per val­utare l’intensità del­la prob­lem­at­i­ca e scel­to — ques­ta la grande svol­ta imme­di­ata­mente antic­i­patavi nel tar­do pomerig­gio di ieri — di porre sot­to inves­tigazione del­la Fed­er­azione Inter­nazionale sia Toto che Susie Wolff.

Qui quan­to diram­a­to nel comu­ni­ca­to ufficiale:

“La Fed­er­azione Inter­nazionale è a conoscen­za delle spec­u­lazioni dei media incen­trate su delle accuse legate ad uno scam­bio di infor­mazioni di natu­ra ris­er­va­ta trasmesse a un team prin­ci­pal di For­mu­la 1 da un mem­bro del per­son­ale del­la FOM.
Il nos­tro Com­pli­ance Depart­ment sta inves­ti­gan­do sul caso in questione”.

Il sospet­to, ora cer­ta­mente più fonda­to, sarebbe nato nel con­testo di un meet­ing fra i rap­p­re­sen­tan­ti delle squadre, dove il team prin­ci­pal Mer­cedes si sarebbe fat­to scap­pare di boc­ca un’informazione anco­ra sconosci­u­ta al resto dei colleghi.

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Il prob­le­ma, però, arri­va da lon­tano e nel 2022 non ave­va man­ca­to di coin­vol­gere anche la FIA. In quell’occasione fu l’allora seg­re­taria gen­erale del Motor­sport FIA, nonchè ex spe­cial advi­sor Mer­cedes, Shaila Ann-Rao, la “tal­pa” attra­ver­so cui Toto Wolff avrebbe rice­vu­to infor­mazioni con­fi­den­ziali sul tema Bud­get Cap 2021, dif­fu­so ai media dal man­ag­er di Mer­cedes pri­ma anco­ra di giun­gere agli uomi­ni Red Bull.

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Abile e scal­tro nel costru­ir­si, in questo decen­nio costel­la­to di suc­ces­si, una fit­ta tra­ma di relazioni e infor­ma­tori, Wolff ha vis­to negli ulti­mi 2 anni ridurre con­sid­erevol­mente il bot­ti­no di vit­to­rie del­la scud­e­ria di Stoc­car­da a favore dell’egemonia di Mil­ton Keynes, un rib­al­ta­men­to delle forze in cam­po che potrebbe avere, oltre ai già evi­den­ti esi­ti sportivi, anche riper­cus­sioni in ter­mi­ni politi­ci. Insom­ma, vin­cere aiu­ta a vin­cere, su tut­ti i fron­ti, ed ora i ten­ta­coli di Toto risul­tereb­bero più vul­ner­a­bili agli attac­chi del­la cac­cia avver­saria di quan­to non fos­se quan­do i Mon­di­ali piove­vano a cas­ca­ta su Brackley.

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Affer­ma un altro anon­i­mo team principal:

“Toto è l’u­ni­co che fa il doppio gio­co e un giorno questo potrebbe riv­oltar­glisi con­tro. Anzi, pen­so che questo stia già succe­den­do. Qui infat­ti siamo di fronte ad una bom­ba ad orologe­ria poten­zial­mente anco­ra più grave di quan­to accadu­to a Sin­ga­pore l’an­no scorso”.

Con­clu­den­do, e volen­do sus­citare nei nos­tri cari let­tori una rif­les­sione che vada oltre il caso speci­fi­co, dal­la “bom­ba” qui descrit­ta come in procin­to di esplodere, e di fat­to esplosa con la dira­mazione del comu­ni­ca­to FIA, risul­ta anco­ra una vol­ta pre­oc­cu­pante la debolez­za del sis­tema For­mu­la 1, che non dovrebbe pot­er­si per­me­t­tere di affi­dare alla ret­tez­za eti­co-pro­fes­sion­ale degli indi­vidui (incon­testa­bile fino a pro­va con­traria) il rego­lare fun­zion­a­men­to delle pro­prie dialet­tiche interne, sen­za avere alle pro­prie spalle un soli­do impianto di definizione e sep­a­razione dei poteri.

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Si è scelta, sul piano sporti­vo, la via ultra­mod­er­na del­la “spet­ta­co­lar­iz­zazione”, eppure, ad un liv­el­lo nor­ma­ti­vo ampia­mente inte­so, nes­sun proces­so trasfor­ma­ti­vo in gra­do di gov­ernare le nuove ten­den­ze sem­bra esser­si innesca­to, las­cian­do la For­mu­la 1 in balia di con­trad­dizioni che sem­pre più soll­e­vano dub­bi cir­ca la cred­i­bil­ità dell’intero Circus.

Cor­ret­to com­bat­terne le con­seguen­ze, ma sarebbe giun­to il tem­po di pre­cedere il tuono dei comu­ni­cati con l’illuminazione delle cause, in vista di una pro­fon­da e organ­i­ca ristrut­turazione di sistema.

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