Ricordate quel fuoristrada con le portiere esterne rivestite in legno, protagonista di tantissimi film americani degli anni ottanta e novanta? Si chiamava Grand Wagoneer. Nasceva nel 1984 ed era figlio del Wagoneer del 1962. Di lui si celebrano le frequenti apparizioni cinematografiche e le note capacità fuoristradistiche unite all’ambizione di aver voluto essere sempre più lussuoso e confortevole. Ora si appresta a tornare in scena.

Anno 2020. Dopo più di tre decen­ni dal­la pre­sen­tazione data­ta 1984, Jeep rilan­cia il nome Wag­oneer che nel cor­so del 2021 iden­ti­ficherà una gam­ma di SUV Pre­mi­um al cui ver­tice svet­terà pro­prio la nuo­va Grand Wag­oneer. Al momen­to disponi­amo delle immag­i­ni del sem­plice (si fa per dire) pro­totipo: la ver­sione di serie, tut­tavia, dovrebbe rin­un­cia­re solo a qualche ecces­so come i gran­di cer­chi da 24 pol­li­ci. Di sicuro tut­to sarà in for­ma­to XXL in ques­ta mastodon­ti­ca ammi­raglia da (almeno) 100.00 dol­lari. Non sap­pi­amo anco­ra se ver­rà impor­ta­ta in Italia, ma di sicuro darà filo da torcere alle sue rivali curvy SUV come Cadil­lac Escalade, Lin­coln Nav­i­ga­tor o Range Rover nei mer­cati amer­i­cani, cine­si o mediorientali.

Per ora la Casa pro­dut­trice par­la di motori ibri­di plug-in e promette tan­to com­fort, silen­ziosità, lus­so e son­tu­osità. Chi la vedrà per stra­da non potrà non riconoscer­la per­chè le sue firme lumi­nose saran­no ovunque e perfi­no le let­tere del suo nome briller­an­no di luce pro­pria, come dia­man­ti incas­to­nati in una car­rozze­ria seg­na­ta da linee tese, squadrate, pos­sen­ti e mus­colose. Il leg­no non sarà ered­i­ta­to dal­la sua prog­en­i­trice per rive­stire le portiere esterne, ma impreziosirà soltan­to alcu­ni det­tagli dei man­cor­ren­ti sul tetto.

Inter­na­mente invece spazio, tan­to spazio per i passeg­geri e per il lus­so. Pelle, cro­ma­ture, mate­ri­ali pre­mi­um. Tut­to sarà grande, come l’im­men­so tet­to panoram­i­co, scenografi­co non solo nelle dimen­sioni ma anche per la carti­na geografi­ca che potrà essere sovrap­pos­ta ad esso apparen­do in sovrim­pres­sione. Deg­ni di nota anche i sette scher­mi ad altissi­ma risoluzione sparpagliati per tut­to l’abita­co­lo: la som­ma delle loro super­fi­ci potrebbe rico­prire quel­la di una tele­vi­sione da ben 75 pol­li­ci. Non res­ta che aspettare anco­ra qualche mese quan­do le strade del Nuo­vo Con­ti­nente vedran­no sfrec­cia­re la rinasci­ta di una vera icona americana.

Ph. Motor 1 ©

 

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