Non esiste F1 senza Monaco (e viceversa)

Non esiste F1 senza Monaco (e viceversa)

Così fa male, perchè per molti di noi Monaco è casa. E come nella nostra, di casa, cerca rifugio da quel mostro invisibile, insidioso e bastardo. Per non danneggiarsi, per restare il diamante più bello e resistente di tutti. Per tornare a risplendere, più bello che mai. 


Nel 2020 non si terrà il GP di Monaco. L’appuntamento più glamour dell’anno è stato definitivamente cancellato. Lo ha annunciato la stessa Formula 1 in un comunicato ufficiale. Non accadeva dal 1954. Monte-Carlo, un gioiello in cui è incastonata la storia della Formula 1. Il diamante che si specchia nelle acque della Costa Azzurra, proiettore di imprese straordinarie e regalità. Presente nel calendario Mondiale dal 1950, ospita i motori da corsa dal 1929. Uno dei più bei dipinti della massima serie, incorniciato da eleganza e bellezza. Il 2020, tra assurdità e paura, ha portato a decisioni impensabili, ma indispensabili. Per la prima volta, nessuna bandiera a scacchi, nessuna Santa Devota, nessuna curva del Casinò, nessun Tunnel, curva delle Piscine o Rascasse vedrà sfilare una monoposto di Formula 1. Nessuna barca al porto festeggerà il vincitore. E se fa così male, è perché in fondo in molti di noi hanno sempre percepito nel Principato l'aria di casa. E come nella nostra, di casa, cerca rifugio da quel mostro invisibile, insidioso e bastardo. Per non danneggiarsi, per restare il diamante più bello e resistente di tutti. Per tornare a risplendere, più bello che mai. Lo farà. Perchè non esiste F1 senza Monaco. E viceversa.

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