Morte Hubert, diramata la relazione sull’indagine della FIA

Morte Hubert, diramata la relazione sull’indagine della FIA

La FIA ha divulgato la relazione conclusiva relativa all'indagine dell'incidente mortale di Anthoine Hubert durante il GP del Belgio 2019 di F2.


Nella giornata di oggi la FIA ha diramato la relazione conclusiva relativa all'indagine dell'incidente mortale del francese Anthoine Hubert durante il GP del Belgio 2019 di F2. L'analisi è stata condotta dal FIA Research Working Group, sotto la guida del professor Gerard Saillant, per poi essere approvata dalla FIA Safety Commission, al cui capo troviamo Patrick Head, e infine presentata al World Motorsport Council. Tra i vari dati si scorgono le impressionanti decelerazioni subite dal pilota francese sia nel primo impatto contro le barriere sia nella successiva collisione con Juan Manuel Correa. Il fatale incidente è stato analizzato come una serie di accadimenti uno conseguente all'altro. La foratura della gomma posteriore sinistra di Giuliano Alesi è stato solo l'evento scatenante dell'incidente proseguito con il primo violento impatto di Hubert nel tentativo di evitare i detriti e la vettura del connazionale. La vettura del campione francese ha impattato a 216 km/h contro le protezioni con un angolo di 40 gradi circa generando una spaventosa decelerazione di ben 33.7g. Successivamente all'impatto, Hubert si è ritrovato nuovamente nella via di fuga, proprio mentre Juan Manuel Correa sopraggiungeva, che a 218 km/h con un angolo di 86 gradi circa, non ha potuto evitare il collega colpendo la sua vettura sul lato sinistro. I dati delle relative decelerazioni sono a dir poco inquietanti perchè Correa ha subito un impatto pari 65.1g mentre lo sfortunato Hubert addirittura 81.8g. La relazione mette in evidenza come i marshall siano intervenuti nell'immediato esponendo prima le doppie bandiere gialle e dopo il tremendo scontro tra i due piloti la bandiera rossa. Inoltre viene sottolineata anche la veloce risposta del team medico che dopo 12 secondi dall'uscita di Alesi era già pronto ad recarsi sul luogo dell'incidente, dopo 54 secondi dalla bandiera rossa hanno dato una prima valutazione delle critiche condizioni di salute di Hubert e dopo 69 secondi hanno potuto condurre una prima indagine delle serie condizioni di vita anche di Correa. L'indagine, infine, esprime diverse conclusioni. La prima delle quali specifica come l'incidente debba considerarsi dalla perdita di controllo di Alesi, dal coinvolgimento anche di Boschung, fino all'impatto fatale di Correa e Hubert. In secondo luogo viene evidenziato come la dinamica abbia portato il generarsi di una serie di impatti ad alta velocità quindi un corrispondente trasferimento e dissipazione di una grande quantità di energia che hanno portato alla morte del pilota francese e a gravi conseguenze per Correa. Viene sottolineato come non ci fosse possibilità per Hubert di sopravvivere a una tale forza. Infine la relazione evidenzia che nessun pilota si sia comportato contro il regolamento o abbia reagito in maniera errata alle indicazioni di bandiere gialle, e poi rosse, da parte dei commissari di pista per cui nessun pilota è responsabile delle terribili conseguenze del sinistro. L'intervento dei marshall e dei tecnici sanitari è stato valutato dai tecnici specializzati come tempestivo e adeguato. Si conclude una pagina triste della passata stagione che ci ha portato via in maniera estremamente cruenta e veloce uno di quei ragazzi per cui tifiamo, stiamo incollati al televisore, uno di coloro che ci fanno sognare. Una tremenda catena di eventi ci ha strappato prima l'uomo Hubert e poi il pilota. Questo sport è fatto purtroppo anche di pagine dolorose e buie: ciò che rimane è il ricordo, che custodiamo e tramandiamo. Ecco perché Anthoine non verrà mai dimenticato.

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