La W15 firmata da James Allison rappresenterà un taglio netto rispetto alle progenitrici e avrà poco, o addirittura nulla, in comune con la W14 e la W13. La Mercedes del 2024 dovrebbe innanzitutto mostrarsi in una veste munita di un retrotreno più corto grazie ad una scatola del cambio accorciata, con tanto di beneficio sia in termini logistici che dinamici a seguito della riduzione della massa della stessa e dunque del momento ad essa associato. Ma le novità non finiscono qui.

Pur man­te­nen­do mescole e strut­ture di base pres­soché inal­ter­ate sul fronte degli pneu­mati­ci, le nuo­vo vet­ture di For­mu­la 1 des­ti­nate a mostrar­si di qui a un mese sareb­bero capaci, sec­on­do i rumor cir­colan­ti nel pad­dock, di met­tere a seg­no prestazioni migliori di ben cinque dec­i­mi rispet­to a quelle recen­te­mente pensionate.

Ph. Mer­cedes-AMG PETRONAS For­mu­la 1 Team ©

Un val­ore notev­ole, ancor più se si pen­sa che, all’atto prati­co, dovrebbe esser­si defin­i­ti­va­mente chiusa l’era delle pure sper­i­men­tazioni per avviar­si ver­so quel­la del con­sol­i­da­men­to e dell’affinamento che, per quan­to spin­to, res­ta comunque tale.

Alla luce di ciò, rimane impos­si­bile non sof­fer­mar­si su quelle che sono state le scelte oper­ate dai vari team e, tra questi, a far riflet­tere è la stra­da intrapre­sa da Mer­cedes che, orfana di Mike Elliott e del­la sua filosofia “zero-pods”, dovrà far i con­ti con scelte nuove det­tate dal richiam­a­to James Alli­son, a cui spet­ta il pesante com­pi­to di risoll­e­vare la squadra da un digiuno che gra­va molto in ter­mi­ni di pres­ti­gio tecnico.

Ph. Mer­cedes-AMG PETRONAS For­mu­la 1 Team ©

La W15 da lui fir­ma­ta rap­p­re­sen­terà, infat­ti, un taglio net­to rispet­to alle prog­en­i­tri­ci e avrà poco, o addirit­tura nul­la, in comune con la W14 e la W13, dalle quali intende dis­costar­si già per la posizione con­feri­ta all’abitacolo che, in questo caso, tor­na ad essere più arretra­ta e meno “a sbal­zo” ver­so l’avantreno, con­tra­stan­do così la sen­sazione, spes­so ripor­ta­ta da Lewis Hamil­ton, di guidare stan­do qua­si a ridos­so delle ruote anteriori.

Ques­ta deci­sione si pone in net­ta con­trap­po­sizione con quel­la prop­ug­na­ta da Mike Elliott e che vede­va l’adozione di una sim­i­le con­fig­u­razione quale pos­si­bile ben­efi­cio atto a mag­gio­rare le dimen­sioni del retrotreno al fine di aumentare il cari­co gen­er­a­to dal dif­fu­sore, otte­nen­do, però, un por­pois­ing esasper­a­to quale risul­ta­to finale.

Ph. Mer­cedes-AMG PETRONAS For­mu­la 1 Team ©

La W15 dovrebbe mostrar­si, al con­trario, in una veste muni­ta di un retrotreno più cor­to gra­zie ad una scat­o­la del cam­bio che è sta­ta, per questo, accor­ci­a­ta, con tan­to di ben­efi­cio sia in ter­mi­ni logis­ti­ci che dinam­i­ci a segui­to del­la riduzione del­la mas­sa del­la stes­sa e dunque del momen­to ad essa asso­ci­a­to. Ques­ta con­seguente ridis­tribuzione delle masse si riper­cuote a cas­ca­ta anche sul­la col­lo­cazione dei pac­chet­ti radi­anti e delle prese di raf­fred­da­men­to ad essi asso­ciate che, in virtù del­lo sposta­men­to ver­so il retro dell’intera zona cen­trale, ver­ran­no anch’esse risis­te­m­ate in favore di una mag­gior dis­tan­za dalle ruote ante­ri­ori e, dunque, con un minor impat­to in mate­ria di dis­tur­bo aero­d­i­nam­i­co delle stesse.

Da un pun­to di vista dinam­i­co, la W15 man­ter­rà inal­terati gli sche­mi delle sospen­sioni, rin­un­cian­do a copi­are il push-rod “Neweyano” al retrotreno in favore dell’attuale e col­lauda­to pull-rod. L’adozione di con­cetti com­pro­vati come questi, a cui ven­gono affi­an­cati quel­li nuovi enun­ciati sopra, dovrebbe resti­tuire una mono­pos­to più facile da capire e da met­tere a pun­to e, dunque, molto più veloce rispet­to a quel­la vista nel 2023. Un pas­so impor­tante e atte­so, questo, che dovrebbe aus­pi­ca­bil­mente riportare Mer­cedes davan­ti alla sua stes­sa com­pe­tizione inter­na, ovvero quel­la di Aston Mar­tin e McLaren, da cui ha spes­so subito in ter­mi­ni pura­mente velocis­ti­ci nonos­tante il sec­on­do pos­to in clas­si­fi­ca finale sem­bri sug­gerire tutt’altra cosa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *