Dopo la tappa a Miami di inizio Maggio, la Formula 1 torna negli Stati Uniti per la seconda volta delle tre previste in questa stagione, sull’iconico Circuito delle Americhe, ad Austin, Texas. Lo scenario questa volta è diverso, con Max Verstappen già Campione del Mondo per la terza volta consecutiva e Red Bull anch’essa già detentrice del titolo iridato. Non tutti gli equilibri, tuttavia, sono già definiti, e questo week-end con Sprint Race sarà cruciale nella lotta per le altre posizioni della classifica. In questa Hammer Time Preview approfondiremo, come sempre, strategie, record, storia del tracciato, programmazione televisiva e curiosità di questo circuito, deliberatamente progettato per dare spettacolo.

Il Cir­cuito delle Americhe è un auto­dro­mo per­ma­nente sito ad Austin, in Texas, ed ospi­ta dal 2012 il Gran Pre­mio degli Sta­ti Uni­ti d’Amer­i­ca di For­mu­la 1, con uni­ca eccezione il 2020 in cui l’even­to è sta­to can­cel­la­to a causa del­la pan­demia di Covid-19. Pri­ma di allo­ra, l’ap­pun­ta­men­to statu­nitense si è svolto per 15 volte a Watkins Glen, 8 ad Indi­anapo­lis, 4 a Detroit, 3 a Phoenix ed una a Dal­las, Sebring e River­side. Il prossi­mo anno le tappe USA di Mia­mi ed Austin saran­no affi­an­cate anche dal nuo­vo Gran Pre­mio di Las Vegas, inser­i­to in cal­en­dario per andare incon­tro all’au­men­ta­ta popo­lar­ità del­la classe regi­na negli States.

A dif­feren­za di altri cir­cuiti statu­niten­si, quel­lo di Austin è sta­to prog­et­ta­to apposi­ta­mente per ospitare una gara di For­mu­la 1 e il design è sta­to affida­to a “HKS, inc.”, sot­to l’at­ten­ta super­vi­sione di Her­mann Tilke, padre del­la mag­gior parte dei trac­ciati mod­erni del­la mas­si­ma serie. In diver­si pun­ti il lay­out prende ispi­razione da altre curve famose di trac­ciati pre-esisten­ti, come ad esem­pio la sequen­za Mag­gotts-Beck­etts-Chapel a Sil­ver­stone, la Cur­va 8 di Istan­bul e le curve del­l’are­na di Hockenheim.

Ph. Cir­cuit oh the Americas ©

Una delle carat­ter­is­tiche prin­ci­pali del­la pista di Austin sono i notevoli dis­liv­el­li: il ret­ti­li­neo prin­ci­pale, ad esem­pio, ha una vari­azione alti­met­ri­ca di 22 metri in soli 200 metri lin­eari. Questo fa sì che vi siano diver­si pun­ti ciechi lun­go il trac­cia­to, ma la larghez­za del­la sede stradale per­me­tte una cer­ta vari­età di trai­et­to­rie, facil­i­tan­do così i sorpassi.

Uno dei pun­ti sim­bo­lo del Cir­cuito delle Americhe è la torre panoram­i­ca, prog­et­ta­ta da Miró Rivera Archi­tects e costru­i­ta da Patri­ot Erec­tors, alta ben 77 metri. La strut­tura del­la torre è cos­ti­tui­ta da un ascen­sore cir­conda­to da una doppia scala a chioc­ci­o­la di 419 gra­di­ni, entrambe le quali con­ducono a una piattafor­ma di osser­vazione a 70 m dal liv­el­lo del suo­lo. Il design del­la torre di osser­vazione è sta­to ispi­ra­to alle immag­i­ni di auto sportive e movi­men­to, e il col­ore rosso è sta­to selezion­a­to per imitare le strisce di luci che las­ciano le auto da cor­sa di notte.

Ph. For­mu­la 1 ©

La Fed­er­azione Inter­nazionale ha approva­to due zone DRS per ques­ta occa­sione: la pri­ma sarà tra Cur­va 11 e Cur­va 12, con pun­to di atti­vazione tra Cur­va 10 e Cur­va 11, men­tre la sec­on­da sarà sul ret­ti­li­neo prin­ci­pale, con detec­tion point pri­ma di Cur­va 19.

Il Cir­cuit of the Amer­i­c­as (COTA) in numeri:

  • Lunghez­za del­la pista: 5.513 metri 
  • Numero di giri in gara: 56
  • Dis­tan­za di gara: 308.405 metri
  • Curve: 20, di cui 9 a destra e 11 a sin­is­tra (sen­so di per­cor­ren­za antiorario)
  • Record sul giro in gara: 1:36.169 di Charles Leclerc (2019, Fer­rari SF90)

Nel­l’albo d’oro del Cir­cuito delle Americhe reg­na Lewis Hamil­ton come pilota più vit­to­rioso con cinque suc­ces­si, segui­to da Max Ver­stap­pen con due e Sebas­t­ian Vet­tel, Kimi Raikko­nen e Valt­teri Bot­tas a quo­ta una vittoria.

In ter­mi­ni di costrut­tori, prevale Mer­cedes con cinque vit­to­rie, segui­ta da Red Bull a quo­ta tre e e poi Fer­rari e McLaren a quo­ta un successo.

Per la tap­pa tex­ana, Pirelli ha scel­to di portare le tre mescole cen­trali del­la gam­ma: C2 come P Zero White hard, C3 come P Zero Yel­low medi­um e C4 come P Zero Red soft.

Ph. Pirelli Motorsport ©

Una carat­ter­is­ti­ca pecu­liare di questo trac­cia­to, che vedrà per la pri­ma vol­ta una Sprint Race di For­mu­la 1, è l’ir­re­go­lar­ità del­la super­fi­cie, che potrebbe costrin­gere i team ad alzare leg­ger­mente il fon­do delle vet­ture, deter­mi­nan­do una poten­ziale perdi­ta di prestazioni.

Nonos­tante sia un trac­cia­to con pun­ti molto veloci, piloti e ingeg­neri studier­an­no un set-up con un cari­co aero­d­i­nam­i­co medio-alto (depor­tan­za 4/5 del­la scala Pirelli). Nel cor­so di un giro sul Cir­cuito delle Americhe su un’auto di For­mu­la 1, si uti­liz­zano i freni per cir­ca 18 sec­on­di in tut­to, per­tan­to lo stress in fre­na­ta è con­tenu­to (3/5). Oltre alla ges­tione delle gomme, i piloti dovran­no anche fare atten­zione ai con­su­mi, par­ti­co­lar­mente ele­vati sul Cir­cuito delle Americhe.

Lo scor­so anno Max Ver­stap­pen ha vin­to con una strate­gia a due soste, facen­do il pri­mo e il ter­zo stint con gomme medi­um e quel­lo cen­trale con gomme hard.

Ph. Cir­cuit of the Americas ©

Infine la pro­gram­mazione TV e meteo, che al momen­to non prevede piog­gia nel fine set­ti­mana, nonos­tante la zona sia carat­ter­iz­za­ta da un cli­ma piut­tosto variabile.

Di segui­to i det­tagli da weather.com:

  • Ven­erdì 20 Otto­bre: tem­per­a­ture max 30°, min 17° — soleg­gia­to — pre­cip­i­tazioni 2% — umid­ità 51% — ven­to a 18 km/h
  • Saba­to 21 Otto­bre: tem­per­a­ture max 29°, min 15° — soleg­gia­to — pre­cip­i­tazioni 6% — umid­ità 45% — ven­to a 12 km/h
  • Domeni­ca 22 Otto­bre: tem­per­a­ture max 31°, min 21° — poco nuvoloso — pre­cip­i­tazioni 14% — umid­ità 69% — ven­to a 25 km/h

La pro­gram­mazione:

Ven­erdì 20 Otto­bre 2023:

  • 19:30 — 20:30 Prove Libere 1 — SKY Sport F1 HD (dif­feri­ta TV8 non prevista)
  • 23:00 — 00:00 Qual­i­fiche— SKY Sport F1 HD (dif­feri­ta TV8 saba­to alle ore 22)

Saba­to 21 Otto­bre 2023:

  • 19:30 — 20:14 Sprint Shootout — SKY Sport F1 HD (dif­feri­ta TV8 alle ore 23:30)
  • 00:00 — 01:00 Sprint Race — SKY Sport F1 HD (dif­feri­ta TV8 alle ore 01:30)

Domeni­ca 22 Otto­bre 2023:

  • 21:00 — 23:00 Gara — SKY Sport F1 HD (dif­feri­ta TV8 alle ore 22:30)
Ph. Scud­e­ria Fer­rari Press Office ©

Il tour ori­en­tale del­la For­mu­la 1 si è chiu­so con la vit­to­ria del ter­zo tito­lo mon­di­ale del­la car­ri­era per Max Ver­stap­pen, men­tre res­ta aper­ta la lot­ta per la restante parte del­la clas­si­fi­ca. In ques­ta tap­pa statu­nitense, Fer­rari cercherà di con­tin­uare l’at­tac­co al sec­on­do pos­to di Mer­cedes, attual­mente dis­tac­ca­ta di 28 punti.

La Scud­e­ria del Cav­alli­no Ram­pante dovrà, però, anche guardar­si le spalle da Aston Mar­tin, ma soprat­tut­to da un’ar­rem­bante McLaren, che sta con­tin­uan­do l’inces­sante rimon­ta intrapre­sa dopo la pausa esti­va. Il dis­tac­co del team di Wok­ing dal­la Casa di Maranel­lo è di 79 pun­ti, che pos­sono sem­brare molti da recu­per­are in cinque gare, ma che pos­sono comunque spaventare se si pen­sa alla serie di podi con­quis­ta­ti da Nor­ris e Pias­tri nelle ultime gare e al fat­to che ci sono anco­ra due Sprint Race ad ampli­are il bot­ti­no di pun­ti conquistabili.

Se a cen­tro clas­si­fi­ca Alpine sem­bra aver con­sol­ida­to ormai il suo ses­to pos­to, nelle retro­vie è anco­ra lot­ta aper­ta. Alfa Romeo ha ricon­quis­ta­to l’ot­ta­vo pos­to ai dan­ni di Haas e sogna di scalzare dal set­ti­mo pos­to la Williams. AlphaTau­ri, attual­mente ulti­ma, può con­tare però sul ritorno di Daniel Ric­cia­r­do per cer­care di non essere il fanali­no di coda del­la classifica.

Oltre ai costrut­tori, sarà inter­es­sante vedere come evolve lo sce­nario anche in ter­mi­ni di per­for­mance dei piloti. Ser­gio Perez dovrà dimostrare di mer­itare la per­ma­nen­za al fian­co di Max Ver­stap­pen, men­tre altri piloti si fan­no sot­to come papa­bili can­di­dati per la sua suc­ces­sione, in prim­is Alexan­der Albon.

Anche Logan Sargeant è sot­to osser­vazione per la sua per­ma­nen­za in Williams: nonos­tante il team prin­ci­pal James Vowles abbia espres­so la volon­tà di tenere il pilota per il 2024, i numerosi inci­den­ti e l’am­montare dei dan­ni provo­cati pesano sul bilan­cio del team, che sta pren­den­do anco­ra tem­po per la ricon­fer­ma ufficiale.

 

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