2 - GP MONACO F1/2023 - VENERDì 26/05/2023 - credit: @Scuderia Ferrari Press Office

Max Verstappen vince il Gran Premio di Monaco e si invola verso il terzo titolo iridato, davanti ad un superlativo Fernando Alonso che, ancora una volta, si conferma essere il migliore del resto del gruppo. Lo spagnolo avrebbe potuto vincere, senza la doppia sosta in tre giri. Ed è un peccato. Molto male le Ferrari di Charles Leclerc e Carlos Sainz, i quali hanno chiuso rispettivamente in sesta e ottava posizione, mai in lotta per le posizioni che contano e penalizzate da una strategia errata.

1. IMPRENDIBILE. Parti­va davan­ti e ha chiu­so davan­ti con un dis­tac­co abissale su tut­ti gli altri, ma è su come Ver­stap­pen si è pre­so la pri­ma posizione al saba­to che dob­bi­amo focal­iz­zarci: un giro clam­oroso, per­fet­to, a bacia­re più volte i muri del Prin­ci­pa­to, il tut­to con­di­to da un ter­zo set­tore che non può non entrare nel­la leggen­da. Ayr­ton, il Re di Mona­co, ne sarebbe fiero. Pen­nel­late d’au­tore, nel­la qual­i­fi­ca più glam­our, spet­ta­co­lare e inten­sa dell’anno.

Ph. Red Bull Con­tent Pool ©

2. IL REDIVIVO. È com­par­so dal nul­la, Este­ban Ocon. Ma che week-end ha mes­so in pie­di il francese? Qual­i­fi­ca super, parten­za dal­la terza piaz­za (in segui­to alla penal­iz­zazione di Leclerc) e una gara estrema­mente sol­i­da, che ha regala alla Alpine un podio che le man­ca­va dal Gran Pre­mio del Qatar 2021. Non dove­va com­met­tere errori il transalpino, sape­va di non avere il rit­mo dei pri­mi due e si è con­cen­tra­to solo su se stes­so, aiu­ta­to da tut­ta la squadra a cogliere un risul­ta­to che per la scud­e­ria di Enstone è una grande boc­ca­ta d’aria dopo un inizio affan­noso (poco gra­di­to dal CEO Lau­rent Rossi).

3. SIAMO ALLE SOLITE. Ennes­i­mo fine set­ti­mana in cui Fer­rari, purtrop­po, delude. Le aspet­ta­tive era­no alte, le dichiarazioni pre-Mona­co face­vano pen­sare ad una SF-23 battagliera e pronta a lottare per la vit­to­ria. Invece, come al soli­to, è suc­ces­so tut­to il con­trario. Sainz è impazz­i­to dietro ad Ocon per metà gara e al resto ci ha pen­sato la strate­gia sbagli­a­ta, anche per Leclerc. Pic­co­la, non tan­to pic­co­la, nota a mar­gine: non è ammis­si­bile, a Monte-Car­lo, non essere in gra­do di avvis­are il pro­prio pilota che sta soprag­giun­gen­do Nor­ris a tut­ta veloc­ità. Qual­cuno rifletta.

Ph. Scud­e­ria Fer­rari Press Office ©

4. CAMBIARE TUTTO PER NON CAMBIARE NIENTE. Gli errori di comu­ni­cazione e le strate­gie sbagli­ate fir­mate Fer­rari stan­no inevitabil­mente facen­do storcere il naso, poiché errare è umano, ma per­se­ver­are è dia­bol­i­co. Per questo, qual­cuno ha recen­te­mente sot­to­lin­eato come il tan­to osan­na­to allon­tana­men­to di Mat­tia Binot­to forse non abbia rap­p­re­sen­ta­to la scelta più gius­ta. Ma qui il dis­cor­so sarebbe tal­mente lun­go che potrem­mo fare notte, per­ché quan­to suc­ces­so in Fer­rari nel 2022 non può essere dimen­ti­ca­to, così come non va dimen­ti­ca­to che la SF-23 è l’ultimo (fal­li­menta­re) prodot­to del­la sua ges­tione. Voi che cosa ne pensate?

Ph. Aston Mar­tin Aram­co Cog­nizant For­mu­la One Team ©

5. SALVATE IL SOLDATO STROLL. Bene ma non benis­si­mo. Fin dal­l’inizio del­la sta­gione è in dif­fi­coltà, men­tre dal­l’al­tra parte del box Alon­so regala spet­ta­co­lo, è ter­zo in clas­si­fi­ca ed è il pilota più in for­ma del Mon­di­ale, Ver­stap­pen a parte. Con un sec­on­do pilota di liv­el­lo più alto, Aston Mar­tin sarebbe la sec­on­da forza del cam­pi­ona­to per dis­tac­co. Chissà che papà Stroll non pos­sa addirit­tura pen­sare di rimpiaz­zare il figlio.

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