Con la stagione 2022 debuttano le Hammer Time Previews. Le nuove anteprime, curate dalla nostra Debora Agarossi, vanno ad abbracciare ogni singolo componente in gioco nel corso di un week-end di gara. Dagli orari alle strategie di gara, passando attraverso i record, le previsioni relative a meteo ed usura, la programmazione televisiva, la storia dei tracciati presenti in calendario e molto, molto altro ancora. Ad aprire le danze, il Bahrain. Buona lettura.

Il pri­mo Gran Pre­mio sta­gionale è ormai alle porte, e questo fine set­ti­mana, final­mente, va ad esaurir­si la trep­i­dante atte­sa di ogni appas­sion­a­to di For­mu­la 1, impaziente di vedere se questo Cam­pi­ona­to del Mon­do ci regalerà anco­ra lotte al car­diopal­ma e colpi di sce­na. Ad aprire le danze, in questo 2022, è il Bahrain. L’omonimo Cir­cuito Inter­nazionale fu volu­to dal principe Salman bin Hamad Al Khal­i­fa, e fu costru­ito su prog­et­to del­lo stu­dio del­l’ar­chitet­to tedesco Her­mann Tilke tra Dicem­bre 2002 e Aprile 2004.

La real­iz­zazione, il cui cos­to si aggi­ra intorno ai 150 mil­ioni di dol­lari, è sta­ta velo­ciz­za­ta per con­sen­tire lo svol­gi­men­to del pri­mo Gran Pre­mio in data 4 Aprile 2004. La pista è sit­u­a­ta nell’area deser­ti­ca di Sakhir, nel Gov­er­na­tora­to del Sud del Reg­no del Bahrain, ad una mezz’ora di auto dal­la cap­i­tale Man­a­ma. Il trac­cia­to ha in realtà a dis­po­sizione sei diverse con­fig­u­razioni, tre delle quali uti­liz­zate nel cor­so degli anni per la For­mu­la 1: il clas­si­co lay­out “Gran Prix Cir­cuit”, usato gen­eral­mente in For­mu­la 1 e che ospiterà anche il Gran Pre­mio di quest’anno, l’“Endurance Cir­cuit”, usato appun­to per gare di endurance e inser­i­to nel cal­en­dario di For­mu­la 1 solo nel 2010 e, infine, il cosid­det­to “Out­er Cir­cuit”, uti­liz­za­to dal­la mas­si­ma cat­e­go­ria come sec­on­do Gran Pre­mio nel Paese nel 2020, per garan­tire un numero di gare suf­fi­ciente durante la sta­gione, con­dizion­a­ta dal­la pan­demia COVID-19.

A queste si aggiun­gono le tre ver­sioni ridotte, chia­mate “Pad­dock Cir­cuit”, “Oasis / Inner Cir­cuit” e l’ovale piat­to che gira intorno alla pit lane.

Il “Grand Prix Cir­cuit” di Sakhir in numeri:

  • Lunghez­za del­la pista: 5.412 metri
  • Numero di giri in gara: 57
  • Dis­tan­za di gara: 308.238 metri
  • Curve: 15, di cui 9 a destra e 6 a sinistra
  • Record sul giro in gara: 1:31.447 di Pedro de la Rosa (2005, su McLaren MP4-20)

Per quan­to con­cerne l’albo d’oro del­la classe regi­na, vedi­amo in tes­ta Lewis Hamil­ton con 5 vit­to­rie, segui­to da Sebas­t­ian Vet­tel con 4, Fer­nan­do Alon­so a quo­ta 3, Felipe Mas­sa a quo­ta 2 e, infine, Micheal Schu­mach­er, Jen­son But­ton e Nico Ros­berg con una.

Non rien­tra in questo con­teg­gio la vit­to­ria di Ser­gio Perez del 2020, ottenu­ta sull’Outer Cir­cuit, poiché in quel caso si trat­tò di “Gran Pre­mio di Sakhir” e non di “Gran Pre­mio del Bahrain”.

Per quan­to riguar­da i costrut­tori, vedi­amo in tes­ta Fer­rari e Mer­cedes a quo­ta 6 vit­to­rie, segui­ta da Renault e Red Bull a quo­ta 2 e Brown GP a quo­ta uno. Il Gran Pre­mio del Bahrain del­la sta­gione 2020 è sta­to seg­na­to da uno degli inci­den­ti più gravi (for­tu­nata­mente nel­la dinam­i­ca ma non nell’esito) e spet­ta­co­lari degli ulti­mi 30 anni. Durante il pri­mo giro, Romain Gros­jean, al volante del­la sua Haas VF-20, ebbe infat­ti un con­tat­to con l’AlphaTauri di Dani­il Kvy­at in Cur­va 3, che lo fece finire con­tro le bar­riere con una veloc­ità, al momen­to dell’impatto, di 192 km/h e una forza sti­ma­ta di 67G. La ben­z­i­na fuo­rius­ci­ta dal­la vet­tura si incendiò imme­di­ata­mente, avvol­gen­do il pilota, e quan­to rimas­to del­la mono­pos­to in un infer­no di fiamme, che las­ciò mil­ioni di per­sone con il fia­to sospe­so per alcu­ni lunghissi­mi secondi.

For­tu­nata­mente, la cel­lu­la di soprav­viven­za e il sis­tema Halo, introdot­to nel 2018, garan­tirono una incred­i­bile pro­tezione al pilota, che uscì dall’incidente ripor­tan­do “solo” qualche ustione di sec­on­do gra­do alle mani.

In relazione alle gomme, per il Gran Pre­mio di aper­tu­ra del­la sta­gione, Pirelli ha selezion­a­to le tre mescole più dure del­la nuo­va gam­ma di pneu­mati­ci da 18 pol­li­ci: la mesco­la C1, la P Zero White hard, la C2, la P Zero Yel­low medi­um, e la C3, la P Zero Red soft. Ques­ta ulti­ma ver­sione, rispet­to alla gom­ma rossa uti­liz­za­ta la pas­sa­ta sta­gione, è più dura. Il moti­vo va ricer­ca­to nei nuovi pneu­mati­ci da 18 pol­li­ci, com­ple­ta­mente diver­si rispet­to ai loro pre­de­ces­sori da 13, anche in ter­mi­ni di mescole.

Ques­ta scelta è sta­ta fat­ta tenen­do in con­sid­er­azione il lay­out, le carat­ter­is­tiche del­l’as­fal­to e le tem­per­a­ture tipiche di Sakhir. Il Bahrain rimane tra le piste più abra­sive in cal­en­dario (con un pun­teg­gio di 5/5 alla voce abra­siv­ità nel­la clas­si­fi­cazione Pirelli) per via di un asfal­to che con­tiene un’el­e­va­ta per­centuale di gran­i­to, che por­ta a liv­el­li ele­vati di usura e degra­do. La pista ha invece un voto 3/5 nel­la scala Pirelli per quan­to riguar­da il grip offer­to, a causa del­la sab­bia che il ven­to por­ta dal deser­to cir­costante e deposi­ta sul tracciato.

Per min­i­miz­zare la quan­tità di sab­bia che giunge sul cir­cuito, gli orga­niz­za­tori “spruz­zano” una sostan­za ade­si­va appic­ci­cosa sul deser­to cir­costante pri­ma del fine set­ti­mana di gara. La pista viene anche rego­lar­mente spaz­za­ta tra le ses­sioni. Sakhir è una pista stop-and-go sec­on­do Pirelli, con un val­ore di 4/5 alla voce trazione e 4/5 a quel­la fre­na­ta. In ter­mi­ni di carichi lat­er­ali il pun­teg­gio è invece 3/5, e i pneu­mati­ci pos­te­ri­ori sono quel­li chia­mati ad un mag­gior lavoro. Per quan­to con­cerne le strate­gie, ci si aspet­ta una sola sos­ta, ma, anche stan­do a quan­to ripor­ta­to da Mario Iso­la, mas­si­mo rap­p­re­sen­tante di Pirelli, non si escludono due pit stop.

Infine, gli orari e le tem­per­a­ture. Il Gran Pre­mio del Bahrain prende il via subito dopo il tra­mon­to alle ore 18:00 (ora locale), con tem­per­a­ture dell’asfalto che pos­sono scen­dere nel cor­so dei 57 giri di gara, e che sicu­ra­mente saran­no infe­ri­ori a quelle delle ses­sioni mat­tutine. Per questo 2022 le pre­vi­sioni meteo escludono l’afa usuale, con tem­per­a­ture pre­viste sul­la pista di Sakhir tra i 16° e i 25° nel cor­so del week-end, sen­za che sia pre­vista piog­gia. Par­ti­co­lare atten­zione sarà pos­ta tut­tavia sul ven­to, che già nei test inver­nali ha scom­bus­so­la­to para­metri e val­ori rac­colti dai team.

Di segui­to i det­tagli da weather.com:

  • 
Ven­erdì 18 Mar­zo: tem­per­a­ture max 22°, min 16° — nuvoloso — pre­cip­i­tazioni 0% — umid­ità 42% — ven­to a 37 km/h
  • 
Saba­to 19 Mar­zo: tem­per­a­ture max 24°, min 17° — soleg­gia­to — pre­cip­i­tazioni 0% — umid­ità 43% — ven­to a 31 km/h
  • 
Domeni­ca 20 Mar­zo: tem­per­a­ture max 25°, min 18° — nuvoloso — pre­cip­i­tazioni 0% — umid­ità 44% — ven­to a 26 km/h

La pro­gram­mazione:

Ven­erdì 18 Mar­zo 2022:

  • 13:00 — 14:00 Prove Libere 1 — SKY Sport F1 HD (dif­feri­ta TV8 non prevista)
  • 16:00 — 17:00 Prove Libere 2 — SKY Sport F1 HD (dif­feri­ta TV8 non prevista)

Saba­to 19 Mar­zo 2022:

  • 13:00 — 14:00 Prove Libere 3 — SKY Sport F1 HD (dif­feri­ta non prevista)
  • 16:00 — 17:00 Qual­i­fiche — SKY Sport F1 HD (dif­feri­ta TV8 ore 21:30)

Domeni­ca 20 Mar­zo 2022:

  • 16:00 — 18:00 Gara — SKY Sport F1 HD (dif­feri­ta TV8 ore 21:30)

Siamo final­mente pron­ti a vedere le nuove mono­pos­to a effet­to suo­lo nel­la piena espres­sione del­la loro poten­zial­ità, e val­utare l’effetto dei cam­bi di rego­la­men­to sulle pos­si­bil­ità di sor­pas­so e sul­la spet­ta­co­lar­ità delle gare. Anche per le gomme, il week-end di gara di Sakhir sarà molto impor­tante, dal momen­to che vedrà l’introduzione uffi­ciale in gara delle nuove PZe­ro da 18 pollici.

Ver­stap­pen si pre­sen­ta a Sakhir con il numero 1 e da favorito, sec­on­do molti, gra­zie ad una RB18 che nei test inver­nali è sem­bra­ta affid­abile e com­pet­i­ti­va. Il pilota olan­dese dovrà ved­er­sela, tut­tavia, con diver­si con­cor­ren­ti altret­tan­to asse­tati di vit­to­ria, in prim­is Fer­rari. Il team di Maranel­lo ha com­pi­u­to uno sfor­zo enorme per riportare la pro­pria vet­tura a lottare per il tito­lo, e i test pre-sta­gion­ali ci han­no con­fer­ma­to l’immagine di una mono­pos­to costante e veloce.

Nei test ha con­vin­to meno Mer­cedes, che sem­bra (il con­dizionale è d’obbligo) essere la squadra più in dif­fi­coltà tra i top team. La W13, a det­ta dei mem­bri del team di Brack­ley, sem­bra avere un grande poten­ziale, sep­pur anco­ra da sbloc­care. Sap­pi­amo, inoltre, quan­to il team cap­i­tana­to da Toto Wolff sia forte e reat­ti­vo di fronte alle dif­fi­coltà. Del resto, otto titoli costrut­tori con­sec­u­tivi non si vin­cono per caso.

Ci sono gran­di aspet­ta­tive, tut­tavia, anche per buona parte degli altri parte­ci­pan­ti, in par­ti­co­lare Haas, che nonos­tante i prob­le­mi logis­ti­ci, ha pre­sen­ta­to ai test una mono­pos­to sor­pren­dente. Il Gran Pre­mio di domeni­ca 20 Mar­zo vedrà anche il debut­to Guanyu Zhou, alla gui­da di Alfa Romeo, e il ritorno nel­la mas­si­ma cat­e­go­ria a ruote scop­erte di piloti come Alexan­der Albon e Kevin Magnussen.

Tante, tan­tis­sime novità, che non vedi­amo l’ora di vivere con voi nei 22 (presto 23) appun­ta­men­ti che ci aspet­tano.

Ph. Scud­e­ria Fer­rari Press Office / Pirelli ©

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