Destinata esclusivamente al mercato giapponese, la nuova Aston Martin DB11 W1, realizzata dal reparto speciale Q in soli dieci esemplari, si ispira chiaramente allo stile di vita del ricercato quartiere inglese di Mayfair, portando in dote modifiche da sogno. Scopriamole insieme.

Il repar­to spe­ciale Q by Aston Mar­tin colpisce anco­ra: ques­ta vol­ta, il suo “bersaglio” si tro­va in Ori­ente, pre­cisa­mente in Giap­pone, nazione nel­la quale vedremo debuttare una par­ti­co­laris­si­ma DB11.

Il suo nome? W1. Una vet­tura che si ispi­ra chiara­mente allo stile di vita del ricer­ca­to quartiere inglese di May­fair, zona carat­ter­iz­za­ta dal­la pre­sen­za di hotel, ris­toran­ti di lus­so e rino­mate soci­età finanziarie. La vet­tura fonde infat­ti al suo inter­no mate­ri­ali di stam­po mod­er­no, abbinati al tradizionale arti­giana­to inglese, il che per­me­tte di rag­giun­gere un liv­el­lo di classe davvero pregev­ole.

Il pro­gram­ma prevede la real­iz­zazione di appe­na dieci esem­plari di DB11 W1, cinque in Ari­zona Bronze, col­ore che riprende le clas­siche tinte degli edi­fi­ci di May­fair, e cinque in Lunar White. In entram­bi i casi, tet­to e mon­tan­ti sono ricop­er­ti da una tin­ta nero luci­do a con­trasto, che ne accen­tua la personalità.

Numerosi, inoltre, gli inser­ti in bron­zo vis­i­bili su split­ter e sot­to­por­ta lat­er­ali, che si fon­dono armo­niosa­mente con gli stu­pen­di cer­chi da ven­ti pol­li­ci in nero sati­na­to e bron­zo. Sul cofano ante­ri­ore del­la W1, spic­ca poi lo stem­ma Aston Mar­tin Wing, rifini­to in smal­to trat­ta­to e recante la Union Jack.

Estrema­mente curati, ovvi­a­mente, anche gli interni. Il guida­tore e i passeg­geri sono infat­ti accolti da comodis­si­mi sedili rivesti­ti in pelle Bison Brown con cuci­ture in Moka Ice, anche se, a richi­es­ta, è disponi­bile anche il pel­lame bicol­ore Glacial White — Bison Brown con cuci­ture Ivory.

A muo­vere l’aris­to­crat­i­ca coupè inglese ci pen­sa invece il poderoso V8 bitur­bo di orig­ine AMG da 4.0 litri, che esprime la con­sid­erev­ole poten­za di 510 cav­al­li.

Ph. GQ Japan / Aston Martin ©

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