Bruce Canepa, noto collezionista, ha messo le mani su una BMW M1 PRO CAR del 1979 davvero speciale, nata per competere in pista nelle competizioni Gruppo 4, ma che di fatto, non ha mai visto un cordolo in vita sua. Il suo valore si attesta ora sul milione di euro, cifra che comunque potrebbe anche non bastare.

Bruce Canepa, uno dei prin­ci­pali collezion­isti di auto clas­siche degli Sta­ti Uni­ti, si dis­tingue dai suoi “col­leghi” per uno stra­or­di­nario sen­so artis­ti­co, svilup­pa­to nel­la dif­fi­cile arte del restau­ro. Oggi vogliamo pro­porvi, a tal propos­i­to, uno dei suoi cap­ola­vori. Si trat­ta di una BMW M1 PRO CAR del 1979 (telaio 31/40) che dove­va essere des­ti­na­ta alle com­pe­tizioni Grup­po 4 (ai quar­an­ta esem­plari prodot­ti se ne aggiun­gono sei des­ti­nati al Grup­po 5) e che, gra­zie al meti­coloso lavoro svolto da Canepa, pre­sen­ta oggi delle carat­ter­is­tiche uniche.

Innanz­i­tut­to, par­liamo del­la sola ed uni­ca M1 PRO CAR omolo­ga­ta per cir­co­lare sulle strade di tut­ti i giorni. Avete capi­to bene: nonos­tante la com­po­nen­tis­ti­ca sia sta­ta svilup­pa­ta per le com­pe­tizioni, la vet­tura ha tutte le carat­ter­is­tiche per destreg­gia­r­si nel “mon­do nor­male”, gra­zie ad una mec­ca­ni­ca dovu­ta­mente adat­ta­ta per essere sfrut­ta­bile ed usufruibile da chiunque.

Il motore sei cilin­dri in lin­ea da 3.5 litri è sta­to com­ple­ta­mente ricostru­ito da VAC Motor­sport, e vede ora l’impiego di un mod­er­no impianto di iniezione che gli per­me­tte di fun­zionare anche con il nor­male car­bu­rante a 91 ottani. Ciononos­tante, la poten­za espres­sa è comunque di asso­lu­to rilie­vo, atte­s­tandosi a 414 cav­al­li, coa­d­i­u­vati da 485 Nm di cop­pia, che ven­gono lan­ciati alle sole ruote posteriori.

Tale cav­al­le­ria viene gesti­ta tramite un nuo­vo cam­bio man­uale ZF a cinque marce. Ai quat­tro angoli del cor­po vet­tura sono pre­sen­ti bel­lis­si­mi cer­chi in lega leg­gera BBS, che richia­mano il design di quel­li orig­i­nali, ma che han­no un diametro più ampio, per per­me­t­tere l’al­log­gia­men­to alle loro spalle di un potente impianto frenante mag­gio­ra­to griffa­to Brem­bo.

Nonos­tante un look estrema­mente minac­cioso, l’abita­co­lo è sta­to aggior­na­to per con­cedere un pizzi­co di com­fort agli occu­pan­ti: l’aria con­dizion­a­ta e l’impiego di mate­ri­ale isolante, infat­ti, per­me­t­tono di non essere let­teral­mente cot­ti dal col­ore spri­gion­a­to dal propul­sore pos­to alle spalle dei sedili rivesti­ti in mor­bi­da pelle nera, pelle che si espande anche sul padiglione ed avvolge l’in­tero cruscotto.

La BMW M1 fir­ma­ta Canepa è, di fat­to, un vero e pro­prio ogget­to del deside­rio al quale dif­fi­cil­mente si può resistere, ed il cui val­ore supera ampia­mente il mil­ione di euro. A quan­to det­to, dob­bi­amo infine aggiun­gere che si trat­ta del­la sola M1 PRO CAR ver­ni­ci­a­ta in Basalt Blau, e che il suo telaio non ha mai dovu­to affrontare lo stress delle com­pe­tizioni, in quan­to, come forse avrete intu­ito, non è mai sta­to uti­liz­za­to in gara.

Ph. Canepa ©

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