Analisi GP dell’Eifel: McLaren Racing

Analisi GP dell’Eifel: McLaren Racing

Nurburgring come Spa! Sull’affascinante circuito tedesco, in occasione del Gran Premio dell’Eifel, la MCL35 ha manifestato ancora una volta dei problemi di affidabilità alla voce power unit: se in Belgio a farne le spese fu Carlos Sainz, in Germania la malasorte ha colpito Lando Norris, che occupava un ottimo sesto posto, piazzamento che avrebbe garantito al team dei punti pesanti, utili anche per mantenere la terza posizione nel mondiale costruttori.


Le qualifiche del sabato confermano, una volta di più, le buone prestazioni della MCL35, giunta all’appuntamento tedesco con importanti aggiornamenti che hanno consentito a Norris e Sainz di qualificarsi rispettivamente in ottava e decima posizione. Al via, entrambi i piloti come al solito hanno un ottimo spunto, con Norris che sorprende Ocon e si difende bene dagli attacchi di un aggressivo Pérez, chiudendo la prima tornata in settima posizione. Sainz, invece, si preoccupa più che altro di stare lontano dai guai e si mantiene stabile al decimo posto. Al sesto giro le due McLaren salgono in sesta e nona posizione, sfruttando la sosta anticipata di Albon per la sostituzione degli pneumatici, rovinati dal bloccaggio subito al primo giro, in Curva 3. Analogamente, al giro undici recuperano un’ulteriore posizione dopo il pit-stop di Leclerc, anch’egli in evidente difficoltà con le gomme soft. Tra il giro diciassette e il giro diciannove, Norris risale al terzo posto con Sainz sesto, a seguito della sosta di Ricciardo e del ritiro di Bottas a causa di un grave problema alla power unit. Il tracciato del Nurburgring mette a dura prova l’affidabilità delle monoposto, tant’è che anche Ocon si deve ritirare per un doppio problema a freni e cambio, al giro ventitré, e tutto ciò va a vantaggio di Sainz che raggiunge la quinta piazza.

Al giro ventisei inizia il calvario di Norris, che manifesta una perdita di potenza alla power unit: via radio gli viene comunicato cosa fare sul dashboard del volante e la situazione sembra migliorare. Tra i giri ventinove e trenta, entrambi i piloti McLaren vengono chiamati ai box per montare le gomme medium. Sainz, per i contemporanei pit-stop di Hülkenberg e Gasly, rientra settimo, mentre Norris va ad occupare momentaneamente la quinta piazza, sopravanzato poco dopo da Pérez alla Curva 13 del giro successivo. Al giro trentaquattro, dato che i problemi alla power unit di Norris perdurano (prima di ogni curva, il talento di Bristol deve continuamente ripetere il settaggio sul volante), per ordine di scuderia i due piloti invertono le proprie posizioni. Due tornate dopo, a seguito del secondo pit-stop di Leclerc, Sainz e Norris risalgono quinto e sesto, posizioni che mantengono per diversi giri fino a quando, al quarantaquattresimo, il giovane britannico deve arrendersi e mettere fine alla propria corsa, perché i problemi alla Power Unit non gli consentono di proseguire.

Dopo il ritiro, Norris dichiara che “Abbiamo avuto un buon avvio di gara, la strategia e il pit-stop hanno permesso di avere un primo stint decente che ci ha portato in un’ottima posizione. Poi, sfortunatamente, il problema alla power unit prima del pit-stop, ci ha fatto perdere molto tempo ad ogni giro allontanandoci sempre di più da un potenziale quarto posto e dalla lotta per il podio. Oggi avremmo potuto conquistare dei buoni punti e non l'abbiamo fatto. Grazie a tutti nel team per il loro grande lavoro e impegno in questo fine settimana. È un peccato, ma andiamo avanti e pensiamo al prossimo appuntamento…

In seguito al ritiro di Norris, al giro quarantasei, entra la Safety Car per consentire la messa in sicurezza della sua monoposto. Sainz monta prontamente le gomme soft per tentare di lottare per il podio, alla ripresa della corsa non succede più nulla ed il pilota di Madrid non riesce mai seriamente ad impensierire Pérez, che lo precede. Taglia, dunque, il traguardo in quinta posizione. A fine gara il pilota spagnolo dichiara che “È stato un weekend impegnativo per noi. Dobbiamo essere abbastanza soddisfatti del quinto posto e dei dieci punti conquistati. Sono riuscito ad essere costante in pista ed ho approfittato delle opportunità. Tuttavia, i nostri principali concorrenti sono finiti davanti e sembravano avere un ritmo migliore per tutta la gara. Non mi sono mai sentito completamente a mio agio con la macchina, quindi dobbiamo assicurarci di capire meglio i nuovi aggiornamenti portati in pista. Ci sono un paio di settimane importanti in arrivo per analizzare cosa faremo per il futuro e come andremo in Portogallo. Ci spiace per Lando, sembra abbia subito lo stesso problema che io ho avuto a Spa, ma guardiamo avanti…

Nonostante i dieci punti conquistati, il team principal Andreas Seidl, non nasconde la delusione affermando che “Il team ha fatto un ottimo lavoro con la strategia e con i pit-stop, ed entrambi i piloti hanno fatto gare eccellenti. Sembravamo pronti per conquistare dei punti importanti con entrambe le vetture, con Lando che correva in quarta posizione e inseguiva Daniel per lottare per il podio. Purtroppo abbiamo avuto un altro problema al propulsore dopo aver installato una nuova power unit sulla vettura di Lando. Dobbiamo aspettare che i nostri colleghi della Renault indaghino, ma sembra essere una questione simile a quella vissuta da Carlos a Spa...”

La lotta per la conquista del terzo posto nel mondiale costruttori resta apertissima, ma in questa gara il team di Woking deve cedere alla Racing Point, che la sopravanza di quattro punti. La Renault è quinta e insegue con due lunghezze di ritardo. Alla McLaren, per i prossimi appuntamenti, a partire dal Gran Premio del Portogallo il 25 Ottobre sul circuito di Portimão, servirà ritrovare l’affidabilità della MCL35 e sviluppare al meglio le nuove componenti portate in Germania.

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