Analisi GP di Stiria: Williams Racing

Analisi GP di Stiria: Williams Racing

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Doveva essere un week-end di conferme per la Williams, che settimana scorsa, prima del ritiro forzato di George Russell per problemi tecnici, si trovava a ridosso della zona punti. Invece, nonostante la magia sotto la pioggia del giovane talento britannico durante le qualifiche, la scuderia di Grove è ritornata a svolgere lo spiacevole ruolo di fanalino di coda.

Non un buon week-end per la Williams in quel di Zeltweg: parten­za subito in sali­ta per Nicholas Lat­i­fi, che nel cor­so del­la pri­ma ses­sione di prove libere riesce a com­pletare appe­na sei giri, a causa di una perdi­ta di poten­za del­la pow­er-unit Mer­cedes. Ragion per cui, in mat­ti­na­ta toc­ca al col­lauda­tore Jack Aitken, che per l’occasione prende in presti­to la FW43 di George Rus­sell, sob­bar­car­si gran parte del pro­gram­ma di lavoro, per poi resti­tuire la vet­tura al legit­ti­mo pro­pri­etario nel pomerig­gio. Una ses­sione inten­sa per il ven­ticinquenne londi­nese, che per­corre 35 giri fer­man­do il cronometro sull’1:06.768.

Saba­to, sot­to una piog­gia tor­ren­ziale che ha mes­so a ris­chio il rego­lare svol­gi­men­to del­la qual­i­fi­ca, si cre­ano le con­dizioni ide­ali per quei piloti che pos­sono ovviare alla caren­za di per­for­mance delle loro mono­pos­to attra­ver­so le pro­prie abil­ità di gui­da su pista bag­na­ta. È il caso di George Rus­sell, il quale non solo riesce a qual­i­fi­car­si per la sec­on­da ses­sione di qual­i­fiche (un risul­ta­to che una Williams non rag­giunge­va dal Gran Pre­mio del Brasile del 2018, con Sergej Sirotkin), ma man­ca l’appuntamento con la terza ed ulti­ma qual­i­fi­ca per appe­na 91 milles­i­mi, con Sebas­t­ian Vet­tel, dec­i­mo, a tirare così un sospiro di sol­lie­vo. George si piaz­za in dodices­i­ma posizione, ad otto milles­i­mi dall’altra Fer­rari di Charles Leclerc, il quale viene suc­ces­si­va­mente penal­iz­za­to di tre posizioni per aver osta­co­la­to Dani­il Kvy­at. Il pilota del­la Williams scala così in undices­i­ma posizione sul­la griglia di parten­za (il suo miglior piaz­za­men­to in car­ri­era), men­tre il com­pag­no di squadra Nicholas Lat­i­fi paga sen­z’al­tro la poca espe­rien­za in con­dizioni così al lim­ite del­la prat­i­ca­bil­ità al volante di una mono­pos­to di For­mu­la Uno, ed è solo diciottes­i­mo. Domeni­ca, dunque, in casa Williams sper­a­no di pot­er­si addirit­tura inserire nel­la battaglia per le ultime posizioni del­la zona pun­ti, ma le cose van­no diversamente.

Dopo il rien­tro ai box del­la Safe­ty-Car, entra­ta in pista per l’incidente in cur­va 3 delle due Fer­rari durante le prime fasi di gara, Rus­sell si las­cia forse ingolosire dal­la tan­to agog­na­ta pos­si­bil­ità di lottare col resto del grup­po, e in un ecces­so di foga finisce lun­go in Cur­va 6, ritrovan­dosi così in ulti­ma posizione e van­i­f­i­can­do il mira­co­lo com­pi­u­to ven­ti­quat­tro ore pri­ma in qual­i­fi­ca. Da quel momen­to, il bri­tan­ni­co viene nuo­va­mente cat­a­pul­ta­to nel­la triste realtà di cui ha fat­to parte per tut­ta la pas­sa­ta sta­gione: una cor­sa in soli­taria, durante la quale può solo lim­i­tar­si a rista­bilire le ger­ar­chie in squadra, superan­do Lat­i­fi. A dif­feren­za del­la pri­ma gara dell’anno, le due FW43 non dispon­gono del pas­so gara nec­es­sario nem­meno per restare in con­tat­to con altre due squadre in crisi di risul­tati, la Haas e l’Alfa Romeo. Di con­seguen­za, Rus­sell e Lat­i­fi con­cludono il Gran Pre­mio di Stiria in penul­ti­ma ed ulti­ma posizione, e sono gli uni­ci piloti a pagare un ritar­do di due giri dal vinci­tore Lewis Hamilton.

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