Gran Premio d’Austria: le pagelle

Gran Premio d’Austria: le pagelle

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Un “rodeo austriaco”. Così si potrebbe riassumere il primo Gran Premio stagionale. Nove ritiri, quasi metà delle vetture in griglia, tanti errori e colpi di scena, che hanno consentito agli appassionati di divertirsi al meglio. Ma chi sarà stato il migliore? E chi il peggiore? Ecco i voti di tutti i protagonisti!

Valt­teri Bot­tas, voto 10: nelle prove libere il com­pag­no Hamil­ton sem­bra più in for­ma, rel­e­gan­do­lo in sec­on­da posizione, sia nel pas­so gara che sul giro sec­co. Al saba­to, però, Valt­teri si trasfor­ma: terza pole posi­tion in quat­tro edi­zioni del Gran Pre­mio d’Aus­tria, da quan­do gui­da la Mer­cedes. Durante i set­tan­tun giri del­la domeni­ca, il fin­lan­dese è per­fet­to: gestisce abil­mente ogni riparten­za dal regime di Safe­ty Car e meri­ta la vit­to­ria. ONE MAN SHOW.

Charles Leclerc, voto 10: in molti han­no parag­o­na­to i pri­mi due giorni di prove al 2014, soprat­tut­to per quan­to riguar­da la Fer­rari. È presto per dire che Charles si tro­vi nei pan­ni di Alon­so, soprat­tut­to per quan­to riguar­da cogliere il mas­si­mo da una vet­tura non all’al­tez­za. Il mon­e­gas­co è sta­to davvero di un’al­tra cat­e­go­ria: ha cap­i­tal­iz­za­to ogni min­i­mo errore altrui, si è destreg­gia­to alla grande con sor­pas­si strepi­tosi e ha con­quis­ta­to una sec­on­da posizione mer­i­ta­ta, quan­to insper­a­ta. MIRACOLOSO.

Lan­do Nor­ris, voto 9.5: nelle prove libere la McLaren non sem­bra­va pot­er ambire a posizioni par­ti­co­lar­mente allet­tan­ti, ma in qual­i­fi­ca Lan­do stupisce tut­ti, piaz­zan­do la sua mono­pos­to davan­ti alla Red Bull di Albon. La penal­iz­zazione di Hamil­ton, inoltre, per­me­tte all’in­glese di scattare dal­la terza casel­la. In gara gestisce al meglio sia la strate­gia che i sor­pas­si, difend­en­dosi e attac­can­do sem­pre cor­ret­ta­mente. Il giro veloce nel­l’ul­ti­ma tor­na­ta, che gli per­me­tte di strap­pare il ter­zo pos­to a Hamil­ton, è la ciliegi­na sul­la tor­ta di un week-end fan­tas­ti­co. AFFAMATO.

Lewis Hamil­ton, voto 4.5: nelle prove libere sem­bra imprendibile da chi­unque ed è pron­to a can­ni­bal­iz­zare il Red Bull Ring. In qual­i­fi­ca, però, viene bat­tuto dal com­pag­no e non ral­len­ta in regime di bandiera gial­la, riceven­do tre posizioni di penal­ità in griglia. La domeni­ca, forse inner­vos­i­to, si lib­era in fret­ta dei suoi avver­sari, ma com­mette una leg­gerez­za in cur­va 4 che rov­ina la gara ad Albon. FALLOSO.

Car­los Sainz, voto 7: con­sideran­do come si era mes­sa la situ­azione dopo le qual­i­fiche, un quin­to pos­to è sicu­ra­mente un grande risul­ta­to. Nor­ris sem­bra più in pal­la di lui per tut­to il week-end e lo spag­no­lo non può fare altro che “accon­tentar­si” del­la quin­ta posizione. SOLIDO.

Ser­gio Perez, voto 6.5: i val­ori in cam­po visti ven­erdì proi­et­ta­vano il mes­si­cano e la Rac­ing Point decisa­mente in alto. In qual­i­fi­ca è ses­to e in gara lot­ta per le posizioni che con­tano, almeno fino alla Safe­ty Car in cui il muret­to non gli cam­bia le gomme, costrin­gen­do­lo a difend­er­si negli ulti­mi giri di gara. Non con­tento, con­quista cinque sec­on­di di penal­ità per ecces­so di veloc­ità in pit lane. POCO LUCIDO.

Pierre Gasly, voto 7: l’Al­phaTau­ri, vista tra prove libere e qual­i­fiche, sem­bra lon­tana par­ente del­la Toro Rosso del­lo scor­so anno. In gara, però, il francese riesce ad approf­ittare di tut­to quel­lo che gli capi­ta intorno. Tra ritiri ed errori altrui, un set­ti­mo pos­to è sen­za dub­bio un grande risul­ta­to, con Kvy­at inca­pace di sostenere il suo rit­mo. BRAVISSIMO.

Este­ban Ocon, voto 6.5: Este­ban patisce la sta­gione di stop, e ciò si nota soprat­tut­to nei pri­mi due giorni a Spiel­berg. Ric­cia­r­do gli è costan­te­mente, e non di poco, davan­ti. Il francese, però, non demor­de e con­quista quat­tro otti­mi pun­ti. DISCRETO.

Anto­nio Giov­inazzi, voto 7: l’Al­fa Romeo non promette gran­di cose e, almeno in qual­i­fi­ca, Anto­nio riesce a met­ter­si dietro solo Raikko­nen e Lat­i­fi. Sul­la pista che gli ave­va regala­to i pri­mi pun­ti in car­ri­era, però, l’i­tal­iano si trasfor­ma e riesce a cogliere due pun­ti decisa­mente insperati. BUONA LA PRIMA.

Sebas­t­ian Vet­tel, voto 4: la SF1000 non arriva­va a Spiel­berg con troppe pretese, come sot­to­lin­eato più volte da Mat­tia Binot­to. Sebas­t­ian, però, non pas­sa il taglio del Q2 ed è costret­to a par­tire a metà griglia. In più, un errore di val­u­tazione nel­la dis­tan­za con Sainz lo man­da in tes­ta­co­da. La zona pun­ti, con­sideran­do il podio del com­pag­no, è davvero poca cosa. GRAZIATO.

Nicholas Lat­i­fi, voto 5.5: l’undices­i­ma posizione sarebbe un otti­mo risul­ta­to, se i ritiri oggi non fos­sero sta­ti nove. Costan­te­mente dietro a Rus­sell, e non di poco, in tutte le ses­sioni. Ha l’at­ten­u­ante, però, di essere un rook­ie. Vedremo se rius­cirà a ridurre il gap. RIMANDATO.

Dani­il Kvy­at, voto 5: un epi­l­o­go nero di un week-end da dimen­ti­care. Gli esplode uno pneu­mati­co in pieno ret­ti­li­neo, per for­tu­na sen­za con­seguen­ze, ma il com­pag­no Gasly sem­bra­va decisa­mente più in for­ma di lui. SOTTOTONO.

Alexan­der Albon, voto 8: il divario con Ver­stap­pen rimane alto, sia sul pas­so gara che in qual­i­fi­ca, nel­la quale il thai­lan­dese è addirit­tura dietro a Nor­ris. La domeni­ca, però, Alex si sveg­lia dal lato gius­to del let­to e cam­bia modal­ità: non è anco­ra a liv­el­lo di Ver­stap­pen, ma il rit­mo è buono. La Red Bull, a fine gara, lo mette nelle con­dizioni di attac­care la Mer­cedes: il gio­vane non si fa pre­gare e attac­ca Hamil­ton, che lo toc­ca e lo man­da fuori gara. Di nuo­vo. PAPERINO.

Kimi Raikko­nen, voto 5.5: la penul­ti­ma posizione in griglia non è cer­ta­mente un bel modo per preparar­si al Gran Pre­mio, però Kimi, almeno nelle prime fasi di gara, lot­ta con il com­pag­no. Un pit stop fal­lace lo las­cia su tre ruote alla penul­ti­ma cur­va del trac­cia­to, met­ten­do in peri­co­lo il fin­lan­dese e gli altri piloti. APPANNATO.

George Rus­sell, voto 7: la Williams è miglio­ra­ta rispet­to allo scor­so anno e George non si fa pre­gare. In qual­i­fi­ca è davan­ti ad entrambe le Alfa Romeo ed è pron­to a lottare anche con le Haas. Purtrop­po, in gara la Pow­er Unit Mer­cedes lo las­cia a pie­di, toglien­dogli una grossa chance. GAGLIARDO.

Romain Gros­jean, voto 5: in qual­i­fi­ca riesce a stare davan­ti al com­pag­no, ma alla parten­za viene già bru­ci­a­to dal danese. Pri­ma di riti­rar­si per prob­le­mi ai freni, è autore di un lun­go in cur­va 4 che lo fa spro­fon­dare anco­ra più indi­etro. DA RESETTARE.

Kevin Mag­nussen, voto 6.5: al con­trario del com­pag­no, che in qual­i­fi­ca era sta­to più veloce di lui, in gara pro­va a ren­dere dig­ni­toso un week-end che non era par­ti­to sot­to i migliori aus­pi­ci. Men­tre è in lot­ta con Ocon, però, i freni lo abban­do­nano ed è costret­to al ritiro. PECCATO.

Lance Stroll, voto 5: con una macchi­na decisa­mente com­pet­i­ti­va, ha una grande chance di con­quistare pun­ti e di met­ter­si in luce. Il com­pag­no Perez, però, è decisa­mente più veloce in tutte le ses­sioni. Con­clude mes­ta­mente la sua gara ai box, a causa di prob­le­mi alla Pow­er Unit. POCO GRINTOSO.

Daniel Ric­cia­r­do, voto 6.5: al volante di una macchi­na che sem­bra por­lo a suo agio sulle mon­tagne del­la Stiria, Daniel riesce a qual­i­fi­car­si per il Q3, dopo aver mostra­to un buon pas­so gara durante le prove libere. La sua gara, però, dura poco: un prob­le­ma all’impianto di raf­fred­da­men­to lo las­cia a pie­di e con l’a­maro in boc­ca. ARRABBIATO.

Max Ver­stap­pen, voto SV: durante le prove libere, è l’u­ni­co che riesce a stare al pas­so con le Mer­cedes, su una pista decisa­mente cara all’olan­dese. In qual­i­fi­ca, è l’u­ni­co a dif­feren­ziare la strate­gia, qual­i­f­i­can­dosi per il Q3 con la media. Un prob­le­ma elet­tri­co, però, lo fa uscire di sce­na trop­po presto, quan­do avrebbe potu­to gio­car­si anche la vit­to­ria. INCAVOLATO.

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