Mercato piloti: terremoto in Formula 1

Mercato piloti: terremoto in Formula 1

Il caos totale, ed è solo l’inizio. Potremmo riassumere così queste ultime quarantotto ore, contraddistinte da annunci inaspettati, indiscrezioni clamorose e notizie che fanno sobbalzare il paddock intero.


È scattato il tanto atteso effetto domino, ma la sensazione è che le news di questi due giorni rappresentino solamente la punta di un iceberg destinato a far scalpore. Sebastian Vettel e la Ferrari si sono lasciati e appare ormai chiaro che il tedesco farà di tutto per approdare in Mercedes, con lo scopo di prendersi le sue rivincite.

Ma come si può allora correre insieme in questo 2020? Questa è la domanda che ci poniamo tutti. Possiamo dirvi che su questo ci aspettiamo dei colpi di scena, anche se forse è prematuro parlarne. La scuderia di Brackley, mesi fa, ha fatto sapere tramite Ola Kallenius, presidente del consiglio di amministrazione di Daimler AG e capo di Mercedes-Benz Cars, che è previsto un business plan che andrà ad operare un taglio dei costi pari ad un miliardo di euro. Come permettersi un dream team come quello formato da Sebastian Vettel e Lewis Hamilton? L’inglese sarebbe tuttavia pronto a ridursi lo stipendio, in cambio di un futuro garantito ai piani alti della Casa di Stoccarda. Sullo sfondo è dunque presente l'Aston Martin, che prenderà il posto della Racing Point, e che osserva le mosse altrui, pronta ad approfittare di eventuali defezioni di rilievo.

Infine, rimane vacante il sedile Renault. Numerose testate parlano di un Fernando Alonso pronto a fare nuovamente ritorno nel team francese, anche se andrebbe trovato l’accordo economico. A contorno di tutto questo, sono arrivate le ufficialità degli arrivi di Carlos Sainz in Ferrari e di Daniel Ricciardo in McLaren. In Formula 1 sta dunque accadendo di tutto, ma la sensazione è, come già detto, che il bello debba ancora venire.

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