Jarno Trulli, il primo amore non si scorda mai

Jarno Trulli, il primo amore non si scorda mai

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La gara di cui ho i primi, vividi ricordi è il Gran Premio di Monaco del 23 Maggio 2004. Una giornata in cui, fermando temporaneamente il dominio di Schumacher e Ferrari, Jarno Trulli conquista la prima ed unica vittoria in carriera.

Alcu­ni ami­ci invi­tano me e mio padre a vedere il Gran Pre­mio di Mona­co. È il 2004, io ave­vo appe­na quat­tro anni, e non ricor­do pre­cisa­mente i momen­ti anteceden­ti alla parten­za. Siamo lì, davan­ti alla tele­vi­sione, speran­do di non venire delusi.

Tut­to inizia in modo scop­pi­et­tante: sul­la BAR di Taku­ma Sato si rompe il motore Hon­da, e in mez­zo alla fuma­ta bian­ca Fisichel­la vola, let­teral­mente, sul­la McLaren di David Coulthard. Suc­ces­si­va­mente, anche Fer­nan­do Alon­so e Michael Schu­mach­er sono costret­ti al ritiro. Davan­ti, però, c’è Jarno Trul­li. Tut­to il resto mi impor­ta decisa­mente poco.

Gli ulti­mi giri sono i più tosti, dove il cli­max si alza a dis­misura. Prego, sono teso, non riesco ad immag­inare il rimon­tante Jen­son But­ton sopra­van­zare il pilota Renault. La gara, dopo set­tan­ta­sette tor­nate di pura adren­a­li­na, finisce. Mio padre mi prende il brac­cio e iniziamo a fes­teggia­re: sì, un ital­iano ha vin­to il Gran Pre­mio più glam­our del­la stagione.

Anco­ra oggi, ricor­do quei momen­ti con piacere, sog­nan­do di avere por­ta­to for­tu­na al pilota abruzzese. È pro­prio lì, infat­ti, che è nata la mia pas­sione per questo mag­nifi­co sport.

Gra­zie Jarno, di cuore. Non ti dimen­ticherò mai.

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