Senna e Berger, un’insolita coppia di compagni di squadra

Senna e Berger, un’insolita coppia di compagni di squadra

Più che compagni di squadra, Senna e Berger possono essere definiti due amici con molta voglia di scherzare. Gerhard arriva in Mclaren nel 1990, dopo la guerra tra il brasiliano e Prost, portando una ventata d’aria fresca nel box inglese. L’austriaco entra nelle grazie di Ayrton, ma gli scherzi tra i due sono una pagina felice degli ultimi anni a Woking del brasiliano.

È nota a tutti la grande rivalità intercorsa nel box McLaren, tra il 1988 e il 1989, tra Ayrton Senna e Alain Prost. Numerosi screzi in pista e scontri politici, portano alla rottura totale dei rapporti personali tra i due e, inevitabilmente, a una profonda spaccatura all’interno del team inglese.  Nel 1990 cambiano le coppie di piloti all’interno dei due principali team di quegli anni. Berger lascia la Ferrari per la McLaren e il suo sedile viene preso da Prost. L’austriaco, entra subito in buoni rapporti con il campione brasiliano, tanto che ritiene Ayrton più di un semplice collega, un vero e proprio amico con cui poter anche andare oltre al mero rapporto lavorativo.

Il nuovo portacolori McLaren si fa conoscere anche per la sua ilarità divenendo un vero e proprio progettista di scherzi, rimasti negli annali di storia. Tutto parte dallo scherzo in cui l’austriaco riempie la camera d’albergo di Senna di rospi australiani. Il brasiliano alla prima occasione si vendica del compagno.  In Giappone, Senna assolda il connazionale Gugelmin per riempire le scarpe di Berger con la schiuma da barba. Berger non può far altro che presentarsi alla cena di gala, prevista per la sera, con le scarpe da tennis assieme allo smoking.

Il rapporto tra i due nuovi compagni è l’esatto contrario di quello tra Ayrton e Prost. I due si cercano, si parlano e si avvicendano in continui scherzi reciproci. Più famoso è quello di Berger, in cui riesce a rubare il passaporto di Ayrton. Non contento, sostituisce la foto del compagno con l’equivalente degli organi genitali maschili. In Argentina, però, il campione di San Paolo viene recluso per ben ventiquattro ore a causa del passaporto modificato dall’austriaco. Senna non si perde d’animo e, per ripicca, decide di incollare tutte le carte di credito del compagno.

Indimenticabile per Berger lo scherzo dell’estintore ai danni di Ayrton. Con un tubo riuscì ad estendere la bocca di uscita dello spray estinguente, radunò un piccolo pubblico al di fuori della camera del brasiliano. Alle 3 del mattino azionò l’estintore. Inutile dire che Ayrton schizzò fuori dalla finestra il più velocemente possibile, ma dal trambusto creatosi, molti clienti si svegliarono per poi lamentarsi  con l’imbarazzato Senna. Il rapporto spensierato tra i due piloti di Woking vede creare una coalizione per progettare scherzi a tutti i membri del team. Josef Leberer, fisioterapista di Ayrton, si ritrovò la propria auto senza gomme, sostituite da quattro pezzi di legno, nel parcheggio dell’Autodromo di Monza.

La capacità di Berger di ideare scherzi coinvolse tutti i membri della squadra, tanto che lo stesso Leberer si vendicò impregnando l’abitacolo della vettura a noleggio, sui cui viaggiavano i due piloti, di un potentissimo decongestionante nasale. Non contento, lasciò l’auto sotto il sole di Monza per tutto il giorno, di modo che l’effetto venisse ulteriormente amplificato dal calore.

Episodi in cui si racconta un Ayrton diverso. Un campione in pista, ma estremamente umano anche nella voglia di creare dei momenti simpatici e unici nella loro storia.

La straordinaria capacità dell’austriaco di scherzare aiutò Senna a dimenticare i brutti momenti delle stagioni precedenti, impregnati di tradimenti e decisioni politiche che lo penalizzarono.

Gerhard Berger ricorda così il compianto Ayrton: “Da lui ho imparato molto anche se a volte io tentavo di coinvolgerlo con qualche scherzo. Lui sapeva anche quando farli e vi garantisco che alcuni dei suoi scherzi erano tremendi. Un gran campione con cui ho avuto l'onore di lavorare assieme.”

Nel giorno in cui ricorre l'anniversario della sua prematura scomparsa, vogliamo dedicargli uno spazio felice, fatto di ilarità e spensieratezza.

Un grandissimo Campione, un immenso uomo che manca a tutto il mondo delle corse e non solo.

Obrigado, Ayrton.

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