ATS Automobili torna a brillare con la nuovissima RR Turbo

ATS Automobili torna a brillare con la nuovissima RR Turbo

ATS Automobili è pronta a consegnare le prime splendide RR Turbo. Meravigliose supercar italiane che raccontano la passione di coloro che, riuscendo a dare ascolto al proprio cuore da corsa e dando vita ad un perfetto mix di suoni, colori e odori, coronarono il sogno di diventare costruttori automobilistici.


La ATS Automobili rappresenta, per chi è troppo giovane per saperlo o per ricordarselo, una piccola casa automobilistica Bolognese famosa per la produzione di vetture sportive super leggere negli Anni ‘60, ma ancor di più rappresenta alle origini un vero e proprio tentativo di opporre concorrenza alla vicina Scuderia Ferrari.

Fondata da Giorgio Billi, Carlo Chiti, Romolo Tavoni e Giotto Bizzarrini nel 1963, l’azienda si prese subito carico della produzione di vetture GT, con la realizzazione della 2500 GTS, e dell’ambizioso progetto riguardante la partecipazione al Campionato Mondiale di Formula 1 con l’audace Tipo 100, esordendo con Giancarlo Baghetti e Phill Hill nel Gran Premio del Belgio dello stesso anno.

Sono passati quasi sessant'anni dalla prima vettura realizzata dalla Casa Bolognese, e dopo alcune vicissitudini che ne avevano fatto perdere le tracce negli ultimi decenni, la Casa del Dragone Alato progetta il gran ritorno nel mondo dell’Automotive, incaricando il nuovo reparto dedicato allo sviluppo di progetti speciali, la ATS Corse la realizzazione di una Supercar leggera ed estremamente potente.

Un primo assaggio del grande ritorno viene dato nel 2017 con la ATS GT, ma il vero e proprio fiore all’occhiello della Casa viene sfornato due anni dopo al Best Of Italy Race & Tour 2019, in occasione del quale viene presentata ufficialmente una vettura Sport Prototipo “Old School” camuffata da vettura Gran Turismo, lasciando gli appassionati di tutto il mondo a bocca aperta.

Il nome di tale bellezza è RR Turbo e rappresenta, unita alla ATS GT, il rilancio del marchio nel panorama automobilistico mondiale sotto forma di doppio impegno, così come accaduto cinquantasette anni prima coi fondatori, con la produzione stradale e le competizioni nel Motorsport mondiale.

La vettura è stata concepita esclusivamente per l’utilizzo su pista, dedicando così la vetrina principale a tutti i piloti e team che cercano prestazioni a un prezzo accessibile, senza rinunciare alla qualità della componentistica.


La RR Turbo viene ha nel suo DNA una parola d’ordine fondamentale: la Leggerezza, fattore che gli consente di essere catalogata nella categoria dei pesi piuma, con i soli 780 Kg di peso a secco.


Lo scheletro della vettura infatti è composto da un telaio tubolare in cromo molibdeno che pesa solamente 40 kg se si esclude l’apparato del Roll-Bar, e dispone di una carrozzeria in materiale composito con la possibilità di ordinarla anche in fibra di carbonio. Stessa cosa per l’alettone, che può essere richiesto in configurazione biplano o triplano, in sostituzione della versione in alluminio monoplano.

I tubi del Roll-Bar vengono saldati in modo da formare una vasca centrale e, uniti al Roll-Cage omologato FIA garantiscono una costruzione ad elevato coefficiente di rigidità, permettendo inoltre di usufruire di un interno dell’abitacolo spazioso e confortevole, adatto anche a persone di alta statura.

La vettura è dotata di un propulsore Turbo compresso con 4 cilindri in linea con cilindrata 2.0 litri di derivazione Honda, caratterizzato da specifici pistoni forgiati, testata con collettori di aspirazione e scarico dedicati e turbina Garrett.

La potenza massima raggiunta è pari a 600 CV a 8.500 giri/minuto, mentre la coppia massima di 560 Nm è costante per un range da 4.000 a 7.000 giri/minuto. Prestazioni che combinate con l’estrema leggerezza della carrozzeria permettono di ottenere un rapporto Peso/Potenza di soli 1,30 Kg/CV.

Il motore e la trasmissione: sequenziale a 6 rapporti 3MO FTX con differenziale a slittamento limitato, sono uniti da una campana in Ergal ricavata dal pieno, facendo così da supporto per le sospensioni, gli ammortizzatori, lo spoiler e lo scarico. Una soluzione derivata direttamente dalla Formula 1, che denota la raffinatezza nella progettazione della vettura.

La Casa Bolognese punta alla pura performance, e la dinamica è un fattore che non può essere sottovalutato, infatti i tecnici bolognesi si sono affidati ad un sistema Push-Rod a triangoli sovrapposti e ammortizzatori elettro attuati griffati dalla Tractive, mentre per quanto riguarda il sistema frenante la Brembo ha messo a disposizione un impianto a quattro pistoncini con dischi da 355 mm all’anteriore e da 305 mm al posteriore.

Come optional è disponibile inoltre un impianto ad alte prestazioni fornito dalla SicomRacing, ovvero dei dischi in carboceramica da 350 mm sia all’anteriore sia al posteriore, con pinze a quattro pompanti ricavate dal pieno.

Il design della vettura è incentrato alla realizzazione di un pacchetto ad elevato carico aerodinamico, realizzando al tempo stesso un perfetto equilibrio tra linee contemporanee e le classiche linee tondeggianti caratteristiche dei prototipi negli Anni ‘60 e ‘70.

All'anteriore si ha un enorme radiatore con quattro alette con funzione aerodinamica ai lati, il tutto sovrastato da due enormi fari tondeggianti “Old Style”.

Per quanto riguarda le pance invece, sono presenti due enormi prese d’aria, necessarie al raffreddamento della componentistica meccanica mentre al posteriore la vettura è dotata di un enorme alettone e un estrattore, generando così il massimo carico aerodinamico.

Di fatto, tale progetto vuole essere un ponte, se così si può definire, che ripercorre tutti i sessant’anni di storia del marchio, implementando alla mentalità “Old School” delle origini la tecnologia odierna e tutti i benefici che questa ne può offrire se installati a bordo di una vettura ad alte prestazioni.

L’interno dell’abitacolo è estremamente curato e tecnologico. La dotazione di bordo infatti, prevede: l’installazione di un display Touch Screen nella plancia, su cui è possibile modificare la regolazione degli ammortizzatori elettroattuati, la presenza di un pannello AIM, e i comandi del cambio anch’esso elettroattuato direttamente sul volante.

Inoltre, è presente un tablet in console collegato alle telecamere nell'abitacolo per registrazioni e riprese in streaming delle proprie sessioni in pista.

La vettura è omologata secondo la normativa ACI Sport / FIA allegato J art.277, e ha passaporto tecnico E2SH, consentendo così il suo utilizzo nei Campionati Challenge, GT Cup, nonché nel Campionato VLN tedesco, VdeV francese, CIVM ed in tutte le Cronoscalate Europee.

Il prezzo di listino parte da 110.000 Euro tasse escluse, e i primi modelli sono ormai prossimi alla consegna, essendo previsti per la primavera del 2020.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *