Gioco di flussi

Gioco di flussi

Durante la stagione 2019 si è fatto un gran vociferare sulla presunta irregolarità della PU Ferrari. Secondo alcuni team, a Maranello avrebbero raggirato il regolamento sfruttando una falla nel flussometro. La FIA è corsa ai ripari, per il 2020, obbligando le squadre a montare un secondo strumento di misura della portata della benzina.


Il motore Ferrari continua a scatenare polemiche nel paddock, a causa delle prestazioni mostrate sui rettilinei durante la passata stagione. Durante i test invernali, sette team hanno presentato diverse lettere di chiarimento sull'accordo segreto tra la Federazione Internazionale e la Scuderia Ferrari.

Al momento, però, la Mercedes si è sfilata dalla protesta lasciando la leadership della lotta alla Red Bull, che non sembra intenzionata a rassegnarsi.

Per la stagione 2020, la FIA ha imposto alle squadre un secondo flussometro per la misurazione del flusso della benzina. Va ricordato che, per regolamento, non vanno superati i 100 kg/h di carburante a 10.500 giri/min. Questa decisione nasce dalle analisi condotte alla fine del GP del Brasile 2019 sulle PU del Cavallino, dell'Alfa Romeo e della Honda.

A quanto riporta Motorsport.com, il FlowSonic, questo il nome del flussometro, avrebbe un campionamento di 2.200 misurazioni al secondo. Questo valore risultava sufficiente per controllare le squadre in tempo reale durante tutte le fasi del Gran Premio, ma la Ferrari sembra essere stata in grado di raggirarlo con un software appositamente concepito.

Una genialità, quella dei motoristi di Maranello, mostrata in una soluzione che rispettava perfettamente le norme del regolamento. Nonostante le numerose indagini della Federazione, dunque, era pienamente regolamentare.

La mappatura più spinta del motore della Rossa sarebbe stata usata solamente per il giro secco della qualifica, per la ripartenza dal regime di Safety Caro per un sorpasso. I team avversari hanno quantificato l'iniezione di potenza pari a circa cinquanta cavalli, quando Vettel e Leclerc venivano autorizzati dagli ingegneri ad utilizzarla.

Il secondo flussometro obbligatorio potrebbe annullare o arginare il vantaggio del propulsore Ferrari, ma in Formula 1 non è mai detta l'ultima parola.

La soluzione studiata dagli ingegneri di Maranello potrebbe nascere da un inconveniente tecnico riguardante l'aliasing. Per "aliasing" si intende quel fenomeno per il quale due segnali analogici diversi possono diventare indistinguibili una volta campionati.

Il problema si sarebbe registrato nel lontano 2014, quando dall'errato campionamento dei segnali da parte del flussometro, la PU Ferrari veniva penalizzata del 3-4%. Va sottolineato che, in quella stagione, la monoposto del Cavallino montava una pompa della benzina diversa da tutti gli altri costruttori. Per questo motivo, si presentò la discrepanza del flusso del carburante nel campionamento.

Una volta risolto questo inconveniente con la FIA, già nel 2015, in Gestione Sportiva avrebbero adottato un pensiero laterale: sfruttare un problema per ricavarne un'opportunità. Sembra che si sia utilizzato l'errato campionamento del flusso di benzina per far registrare una portata di carburante minore rispetto a quella reale. Una soluzione che spiegherebbe la progressione di potenza nelle ultime stagioni da parte della Ferrari.

Uno studio certosino che ha portato anche la Federazione a dover indagare, senza mai poter sanzionare la scuderia italiana perchè non eludeva il regolamento.

È su questo particolare tecnico che si baserebbe il patto segreto tra Maranello e la Federazione, tanto che i tecnici della GES avrebbero spiegato nei minimi dettagli tutte le azioni compiute per giungere a un tale risultato. Grazie a questo fondamentale scambio di informazioni, il secondo flussometro è stato tarato di modo da ridurre l'effetto dell'aliasing assieme alla crittografia dei dati, che la FIA potrà leggere in tempo reale durante le sessioni ufficiali.

Si è molto parlato di quanto Mercedes riesca ad innovare ogni anno la propria vettura e la propria visione, ma sulla PU la Ferrari sembra aver messo tutti sotto scacco.

Per scoprire se le vetture di Maranello avranno ancora un netto vantaggio in termini motoristi non ci resta che aspettare l'inizio della stagione, augurandoci che arrivi al più presto.

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