Vaydor G35, l’economica ed esotica supercar statunitense

Vaydor G35, l’economica ed esotica supercar statunitense

Dite la verità, non ne avete mai sentito parlare. Non preoccupatevi, sarete di certo in buona compagnia. La Vaydor G35 è una supercar poco conosciuta, ma che potete trovare (o meglio creare) ad un prezzo a dir poco abbordabile. Date un'occhiata. 


Vaydor G35, ne avete mai sentito parlare? Ebbene, la Vaydor è un’azienda che produce vetture non proprio convenzionali, almeno per come siamo abituati ad intendere il concetto di auto: si occupa infatti di produrre vetture KIT, che si appoggiano come base ad altre vetture già presenti sul mercato. Con sede a Pinellas Park, in Florida, la Vaydor Bodykits LLC ha in produzione solamente una vettura, la Vaydor G35, comparsa per la prima volta al SEMA Show di Las Vegas nel 2013: è una vettura biposto disponibile in modalità coupè e roadster, progettata interamente da Matt McEntegart, che ha alle spalle diversi anni di esperienza nella personalizzazione di Hot-Rod e che gode di un’ottima fama nel mondo dell’Aftermarket americano. 

Questa vettura si appoggia ad un modello Infiniti G35, chiamato modello donatore e da cui prende il nome l’auto customizzata, facente parte rigorosamente della serie prodotta dal 2003 al 2007, anche se negli ultimi anni sono stati implementati altri veicoli idonei al processo, come la Nissan Skyline R35 e numerosi altri modelli del marchio Infiniti, che utilizzano lo stesso pianale compatibile. La vettura della casa giapponese viene successivamente smontata, lasciando solamente il telaio nudo, a cui viene successivamente saldata una gabbia in acciaio tubolare che forma la cellula di sicurezza. Lo stile che rappresenta questa vettura si può esprimere con una sola parola: esotico, con un design che trova ispirazione dalle vetture sportive di tutto il mondo, e lascia in disparte il classico stile americano da Muscle Car

Di fatti al primo impatto questa Kit Car genera scalpore e curiosità, con due aggressivi fanali anteriori e tre enormi prese d’aria anteriori. Altre due prese d’aria vengono poi installate dietro le portiere, e altre tre vengono aggiunte nella parte posteriore della vettura, in prossimità dei fari. Il quadro viene completato con il cofano e le due portiere con apertura a forbice. Il nuovo corpo segue un minuzioso studio di design, realizzato in collaborazione con la MOSTAFADESIGN, la SuperCraft Cars, David Koorey e la RaceFab. La verniciatura e le linee spigolose e aggressive, tipiche di ogni supercar, sono state studiate appositamente per creare giochi di luce sulla carrozzeria, che è interamente realizzata in fibra di vetro, e saldata alla struttura portante della vettura nipponica. Il look aggressivo viene completato con l’installazione di un alettone posteriore e dai cerchi personalizzati da ventidue pollici realizzati dalla AMANI Forged Wheels. Per quanto riguarda il motore, sono disponibili due differenti architetture dei propulsori, la prima è rappresentata da un V6 da 3.5 litri, che genera una potenza pari a 289 HP e 338 Nm di coppia massima, mentre la seconda è un’unità V8 sovralimentata da 6.2 Litri, fornita dal reparto Performance della Chevrolet, che eroga una potenza di 650 HP: lo stesso propulsore che possiamo trovare a bordo della Corvette C7R per intenderci. La Vaydor è dotata di sospensioni regolabili di derivazione sportiva, così come la trasmissione automatica con paddles al volante, a cui però può essere preferita una versione con cambio manuale a sei marce. Gli interni sono quanto di più lussuoso ci possa essere, con sedili dal design unico e ricamati in pelle pregiata, così come le portiere, tutta la zona del cruscotto, il dashboard, e il tunnel centrale che separa i due sedili dedicati ai passeggeri. La strumentazione si rifà invece al modello donatore, e per il modello base non è affatto Hi-Tech, disponendo solamente di uno schermo centrale da otto pollici, lacuna però colmata dalla classicità, come l’utilizzo delle cromature sulle cornici degli strumenti, mentre per quanto riguarda gli allestimenti più esclusivi, è disponibile qualsiasi finitura tecnologica desiderata dal cliente. La peculiarità che rende la Vaydor G35 davvero unica, è la sua estrema personalizzazione, che rendono ogni modello uscente dalla fabbrica unico nel suo genere. Il cliente infatti può sbizzarrire la sua fantasia nell’allestimento del modello voluto: il modello base viene venduto a partire da 60.000 $, a cui si deve sommare il costo della vettura donatrice, in questo caso la Infiniti G35, cui il mercato attesta attualmente un valore oscillante tra i 4.000 e i 7.000 € per esemplari che hanno superato la soglia dei 100.000 chilometri. Sono disponibili anche altre due versioni denominate LT4 e Volant, che partono da una base di 150.000 $ e 250.000 $ rispettivamente, cui però in quest’ultimo caso, il body kit è realizzato in cromo leggero ad alta resistenza, e le sospensioni hanno uno schema similare a quello utilizzato in Formula Uno, con sistema push-rod all’anteriore, e pull-rod al posteriore. 

Inoltre, essendo esemplari fatti a mano, i tempi di consegna variano dai sette agli otto mesi per esemplare. Una seconda apparizione ufficiale della vettura è stata nel 2016, in occasione del lungometraggio “Suicide Squad”, in cui una Vaydor G35 con verniciatura cromata fucsia è comparsa come la vettura personale di Joker. 

l body kit segue negli anni un costante aggiornamento e restyling, e l’azienda sta attualmente studiando una nuova linea per poter lanciare il proprio modello con motorizzazione elettrica fornita dalla Tesla.

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