GP di Abu Dhabi: le pagelle

GP di Abu Dhabi: le pagelle

Lewis Hamilton, come aveva fatto già nel 2014, nel 2016 e nel 2018, mette la parola "fine" al mondiale vincendo a Yas Marina, con una delle prestazioni migliori della sua carriera. Questo GP, però, non verrà di certo ricordato come uno dei più belli... ma chi sarà stato il migliore?


Lewis Hamilton, voto 10 e lode: pole position, vittoria, giro veloce e gara in testa dal primo all'ultimo passaggio. In due parole? Grand Chelem, il sesto della carriera. Solo Jim Clark ha fatto meglio di lui, con otto. E con questo GP raggiunge Ayrton Senna per numero di gare condotte in testa dal primo all'ultimo giro. GIGANTESCO.

Max Verstappen, voto 8.5: alla fine la sua è una gara più che onesta. In partenza Leclerc lo brucia, ma lui grazie all'errore di strategia della Ferrari recupera la seconda piazza. Per ora va bene così, ma quando avrà una macchina da titolo... SARAN DOLORI PER TUTTI.

Charles Leclerc, voto 9: con lui mi sento generoso, visto che spreme la sua SF90 all'esasperazione rischiando pure di beffare la ben più competitiva Red Bull RB15. Poi è tradito dall'ennesimo errore strategico. LA ROSSA NON E' NUOVA A QUESTE COSE.

Valtteri Bottas, voto 8.5: parte dal fondo e senza DRS nelle fasi iniziali riesce comunque a compiere una bella rimonta. Che forse, con l'ala mobile disponibile sin da subito, lo avrebbe portato al terzo posto. POSITIVO.

Sebastian Vettel, voto 7: con il DRS avrebbe di sicuro passato Verstappen nelle fasi iniziali (anche grazie alle mescole morbide), poi è in balia della sua SF90 che, tra una strategia approssimativa e una scarsa competitività, lo relega al quinto posto finale. PASSEGGERO.

Alexander Albon, voto 6.5: è vero che è ancora l'ultimo dei top drivers, ma oggi è riuscito per lo meno a stare vicino a Vettel e (più o meno) al compagno. Non è sicuramente soddisfatto, ma per ora va bene così. IN CRESCITA.

Sergio Perez, voto 7.5: in Racing Point dovrebbero fargli una statua. Il suo lo fa sempre e i punti li porta a casa praticamente sempre e solo lui. CONCRETO.

Lando Norris, voto 7: sabato mattina era 10-10 nel confronto con Sainz in qualifica. A Yas Marina porta alla fine a casa il punto del vantaggio, dimostrando ancora una volta di essere un ottimo qualificatore. La domenica disputa una buona prova, impreziosita dell'epico team radio finale. ARE YOU CRYING?!

Daniil Kvyat, voto 7: chiude alla grande una stagione che stava terminando con una piega decisamente storta, a dimostrazione che, quando tutto va male, il russo sa rimettersi sulla retta via. UNDERDOG.

Carlos Sainz Jr, voto 6: seppur con un bellissimo sorpasso all'ultimo giro, disputa forse la sua gara più brutta dell'anno. Questo vi fa capire a che livello abbia corso Carlos per tutta la stagione. RILASSATO.

Daniel Ricciardo, voto 5: la sua gara, seppur chiusa ai margini della zona punti, è abbastanza lontana dai riflettori. Per cui mi è abbastanza difficile giudicarlo. INSIPIDO.

Nico Hulkenberg, voto 6: chiude con una sufficienza regalata solamente per l'affetto che provo per un pilota che ci ha fatto compagnia per nove anni: auf wiedersehen Nico. FAREWELL TO A GREAT DRIVER.

Kimi Raikkonen, voto 6: l'Alfa Romeo torna un oggetto non identificato dopo l'exploit di Interlagos e ne fa le spese anche Kimi, che chiude una comunque ottima stagione con un mesto tredicesimo posto. DEPOTENZIATO.

Kevin Magnussen, voto 6.5: tra il 2018 e il 2019 ha dimostrato di aver avuto una crescita notevole, riuscendo a mettere dietro Grosjean quasi sempre. Per uno dei piloti più odiati dal paddock è sicuramente un buon risultato. ORA, PERO', SERVE UNA MONOPOSTO COMPETITIVA.

Romain Grosjean, voto 6: va bene che è finito ancora alle spalle del compagno, ma con questa monoposto fare di più era abbastanza complicato. PECCATO.

Antonio Giovinazzi, voto 6: se sbagliare strategia con un pilota valesse un titolo mondiale, l'Alfa con Antonio avrebbe già vinto il titolo a Budapest, e anche ad Abu Dhabi non ha perso l'occasione di lasciare il suo zampino. SFORTUNATO.

George Russell, voto 6.5: si mette dietro una Toro Rosso, per questo il suo voto non può che essere una piena sufficienza. BRAVO.

Pierre Gasly, voto NG: pronti, partenza, crash! Stroll colpisce il francese che danneggia l'ala anteriore in un contatto con Perez. Di lì, rema fino al traguardo. INCOLPEVOLE.

Robert Kubica, voto 6: oggi merita la sufficienza per il semplice fatto che, come per Hulkenberg, è la sua ultima gara. CI MANCHERAI, ROBERT.

Lance Stroll, voto 4: rovina la gara di Gasly e poi si ritira. Potremmo riassumere la sua prestazione così: ENTRO, SPACCO, ESCO, CIAO.

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