Prova su strada: Abarth 595 Competizione

Prova su strada: Abarth 595 Competizione

Nella botte piccola sta il vino buono: se dovessimo riassumere in un detto l’essenza della 595 Competizione questo sarebbe senza dubbio quello che utilizzeremmo: abbiamo infatti assaporato i 180 CV della piccola belva di casa Abarth nelle vesti di appassionati sommelier. Giusto per restare in tema.


Sapevamo benissimo a cosa andavamo incontro: la 500 Abarth è ormai una piccola grande realtà da poco più di un decennio, nel mezzo un restyling non troppo marcato (d'altronde squadra che vince non si cambia) e numerose varianti che ne hanno elevato nel tempo il prestigio e il carattere. I punti di forza della piccola italiana sono da due lustri inevitabilmente chiari a tutti: versatilità, divertimento, sound inconfondibile, piacere di guida. Il tutto a una cifra relativamente consona.

Avevamo scelto di metterci al volante della nuova 595 Competizione, una delle declinazioni più pepate della gamma Abarth, con l’obiettivo e l’intenzione di confrontarci con tutto questo e di portare a casa un verdetto che ne testimoniasse ulteriormente pregi (tanti) e difetti (pochi). Eravamo tuttavia consapevoli che poteva trattarsi di un qualcosa che già conoscevamo bene (seppur con le dovute differenze) e che per questo motivo avrebbe avuto non poche difficoltà a stupirci. Poche aspettative dunque. Ma ci sbagliavamo.

E di grosso, perché la 595 Competizione che Total Sport Lab ci ha messo a disposizione (a tal proposito ci teniamo a ringraziare di cuore Cesare Colombo, senza il quale questo test drive non sarebbe stato possibile) e che abbiamo avuto il piacere di provare non è una semplice 500 Abarth con quattro terminali di scarico invece di due e con qualche cavallo in più: questa sarebbe una visione più che semplicistica del modello in questione, una rappresentazione lacunosa in toto.

La nostra 595 è infatti una straordinaria ed autentica bomba da 180 CV e 250 Nm di coppia motrice che sa comportarsi bene in ogni condizione. Sa indossare bene le vesti della citycar dalla quale deriva quando è necessario restare nei limiti (a giovarne sono naturalmente anche i consumi, che a media andatura si aggirano sui 15 km/l) così come sa benissimo scatenarsi quando da Normal si passa in modalità Sport (in questo caso si scende invece a 8/9 km/l): il sound si fa più arrogante ed è fonte di puro godimento, lo sterzo si irrigidisce, diventando più preciso e reattivo.

Abbiamo sperimentato il tutto tra i curvoni del Mottarone (VB). Ad accompagnare il tutto la turbina Garrett 1446 e l’assetto KONI FSD. Tale sigla è l’acronimo di “Frequency Selective Damping” ovvero smorzamento selettivo in funzione della frequenza: che cosa significa? Che gli ammortizzatori sono in grado di adattarsi ad ogni condizione stradale istante per istante e possono conseguentemente garantire la frenatura più appropriata per la miglior prestazione di tenuta di strada ed il miglior comfort. Sicurezza e divertimento in questo caso vanno davvero a braccetto: la 595 Competizione seppellisce così quel difetto che caratterizzava le prime 500 Abarth di nuova generazione, vale a dire l’instabilità in curva ad alte percorrenze. Questa è tutta un’altra storia: sotto il sedere sembra di avere uno scoppiettante go-kart da 1.4 litri che non fa altro che trasmetterti fiducia. Certo, non bisogna mai oltrepassare un determinato limite perché la 595 non è una di quelle vetture che trasforma semplici patentati in piloti: avere la testa sulle spalle è indispensabile, perché il rischio di farsi (tanto) male è sempre dietro l’angolo.

Tornando alle performance, a parlare per noi sono i numeri: la 595 Competizione scatta da 0 a 100 km/h in appena 6,7 secondi ed è in grado di raggiungere i 225 km/h di velocità massima. Davvero niente male. A completare il quadro, nel nostro caso, la verniciatura Grigio Campovolo, l’impianto frenante Brembo con dischi forati ed autoventilati (con pinze a quattro pistoncini), i cerchi Corsa da diciassette pollici, i sedili Sabelt, il volante in pelle ed Alcantara con inserti in carbonio, lo straordinario sistema di scarico (musica per le nostre orecchie) Record Monza Attivo Dual Mode, il filtro aria BMC e l’immancabile Abarth Telemetry che ti trasporta in pista ogni qual volta hai il bisogno di dare i numeri nel vero senso del termine.

Tutto questo alla modica cifra di 30.000 euro circa. Se dovessimo mettere sulla bilancia l’assegno da staccare necessariamente per accaparrarsi la 595 Competizione e tutto quello che ti garantisce, non ci sono dubbi. Il gioco vale assolutamente la candela. Perché nella botte piccola sta il vino buono. Mai detto fu più veritiero.

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