Abbiamo provato per voi la MINI Clubman Cooper S firmata da Garage Italia Customs. Oltre settecento i chilometri percorsi: abbiamo fatto tappa a Bra (CN), Monte-Carlo e Cannes: la Costa Azzurra non poteva non essere la cornice appropriata per una vettura tanto originale quanto esclusiva.

“Viag­gia­re è come sognare: la dif­feren­za è che non tut­ti al risveg­lio ricor­dano qual­cosa, men­tre ognuno con­ser­va cal­da la memo­ria del­la meta da cui è tor­na­to.” Paro­la di Edgar Allan Poe.

Cer­ta­mente il viag­gio che abbi­amo affronta­to con la ques­ta par­ti­co­laris­si­ma MINI Coop­er S Club­man è dif­fi­cile da dimen­ti­care: soli­ta­mente i ringrazi­a­men­ti van­no alla fine, tut­tavia ques­ta vol­ta fare­mo un’ec­cezione: deside­ri­amo infat­ti ringraziare Garage Italia Cus­toms e BMW Grup­po­Bi­Au­to per aver­ci mes­so a dis­po­sizione questo bel­lis­si­mo “gio­cat­to­lo”, tan­to veloce quan­to esclu­si­vo. Un gra­zie va anche ad Auto Class Mag­a­zine ma soprat­tut­to a Davide Car­let­ti, for­mi­da­bile fotografo che ha reso ques­ta espe­rien­za pos­si­bile. Il nos­tro viag­gio è dura­to diverse centi­na­ia di chilometri, da Bra (splen­di­do il con­torno che offrono le Langhe) fino a Cannes in Cos­ta Azzur­ra, pas­san­do ovvi­a­mente per il Prin­ci­pa­to di Mona­co, patria del lus­so e del glamour.

Gra­zie alla par­ti­co­lare e bel­lis­si­ma pel­li­co­la cre­a­ta da Garage Italia Cus­toms la nos­tra MINI Club­man si è inseri­ta per­fet­ta­mente nel con­testo mon­e­gas­co, sus­ci­tan­do clam­ore e stu­pore nei pas­san­ti. Per quan­to riguar­da la pura e sem­plice espe­rien­za di gui­da, una cosa innanz­i­tut­to va det­ta: non sem­bra di portare a spas­so 425 cen­timetri, dal momen­to che l’ef­fet­to kart, da sem­pre carat­ter­is­ti­co del mar­chio MINI si sente, eccome se si sente, nonos­tante le sospen­sioni siano meno rigide rispet­to a quelle delle sorelle più compatte.

Lo ster­zo è pre­ciso (anche se a mio parere trop­po leg­gero, anche in modal­ità Sport) ed effi­cace, così come lo è anche il cam­bio man­uale a sei marce. Il quat­tro cilin­dri 2.0 tur­bo ben­z­i­na ad iniezione diret­ta da 192 CV è pron­to ed è carat­ter­iz­za­to da una pro­gres­sione che ti attac­ca al sedile già a 1.400 giri, come è gius­to che fac­cia una Coop­er S deg­na di tal nome. Sono inoltre rimas­to piacevol­mente col­pi­to dai con­su­mi reg­is­trati: i dati MINI ci dice­vano che la Coop­er S Club­man fos­se capace di com­piere i 16,1 km/l. Ovvi­a­mente numeri ottimisti­ci, eppure nel nos­tro test abbi­amo reg­is­tra­to un con­sumo medio di 13,5 km/l. Non ci siamo andati poi così lon­tani, dunque. Davvero niente male.

La val­u­tazione finale non può essere dunque più che pos­i­ti­va. La Club­man Coop­er S è agile e spinge davvero forte: accel­era da 0 a 100 km/h in appe­na 7,2 sec­on­di e van­ta una veloc­ità mas­si­ma di 228 km/h, si muove bene anche negli spazi più stret­ti, l’abita­co­lo è cura­to (si res­pi­ra al suo inter­no l’in­con­fondibile pro­fu­mo BMW: uni­ca pec­ca il sis­tema di nav­igazione, un po’ obso­le­to forse) e i con­su­mi, con­sideran­do mole e motore, sono otti­mi. In Inghilter­ra un tem­po si chiede­vano se bevesse più una Coop­er S o George Best. Forse ora non se lo chiedono più.

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